Capo d’Orlando fa fronte comune per difendere i servizi sanitari di base. Il 28 dicembre anche la raccolta di firme promossa dalla CGIL
L’intero Consiglio comunale, senza distinzioni politiche, ha deciso di intervenire con forza contro il progressivo depotenziamento della sanità territoriale, inviando una nota urgente ai vertici dell’ASP 5 di Messina e all’Assessorato regionale alla Salute.
Il documento, sottoscritto dal Sindaco Franco Ingrillì, dal Presidente del Consiglio comunale Cristian Gierotto e da tutti i capigruppo consiliari, nasce dall’iniziativa del gruppo “CambiAmo Capo”, che ha raccolto e fatto propria la preoccupazione espressa dai sindacati e da numerosi cittadini per il futuro del Consultorio Familiare e della Continuità Assistenziale (Guardia Medica).
Un’azione politica e istituzionale compatta, che punta a dare il massimo peso alla richiesta di intervento e a frenare quello che viene definito un vero e proprio declino dei servizi sanitari sul territorio.
Il nodo più critico riguarda il Consultorio Familiare, presidio fondamentale di prevenzione e assistenza socio-sanitaria che serve un bacino di circa 26 mila utenti. A partire da gennaio 2026, infatti, il servizio di ginecologia rischia di cessare completamente a causa del pensionamento dell’attuale medico incaricato, senza che sia stato previsto un immediato turnover. Una situazione che, unita alla carenza cronica di personale, potrebbe portare di fatto alla chiusura della struttura, con una grave violazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
A questo quadro si aggiungono i disservizi della Guardia Medica, emersi con particolare evidenza nei giorni festivi. Con una nota del 23 dicembre scorso, l’ASP ha comunicato l’impossibilità di coprire i turni nei giorni 25, 26 e 28 dicembre, determinando la chiusura temporanea del presidio proprio in un periodo di maggiore necessità assistenziale e di forte presenza turistica.
Nella richiesta formale indirizzata al Direttore generale dell’ASP, Giuseppe Cucci, e all’Assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, l’Amministrazione comunale – Sindaco Franco Ingrillì, Il Presidente del Consiglio Comunale Cristian Gierotto, I Capigruppo Consiliari Massimiliano Fardella, Renato Carlo Mangano, Felice Scaffidi e Fabio Colombo) chiede:
la copertura immediata del posto di ginecologia al Consultorio Familiare;
misure straordinarie per evitare ulteriori “buchi” nei turni della Continuità Assistenziale;
un’audizione istituzionale urgente per definire una strategia di rafforzamento della medicina territoriale nei Nebrodi.
Il capogruppo di CambiAmo Capo, Renato Carlo Mangano, sottolinea come la questione vada oltre ogni appartenenza politica: «Il rischio di chiusura del Consultorio e i continui disservizi della Guardia Medica non sono problemi di una sola parte, ma un’offesa al diritto alla salute di tutti gli orlandini. Presentarsi uniti davanti all’ASP e alla Regione è l’unico modo per ottenere risposte concrete».
Sebbene l’atto sarà formalmente protocollato il 29 dicembre, il Direttore generale dell’ASP è già stato informato della situazione dal sindaco Ingrillì, a conferma della volontà dell’intero Consiglio di mantenere alta la pressione istituzionale.
Capo d’Orlando chiede risposte chiare e immediate. In gioco non c’è solo l’organizzazione dei servizi, ma la tutela di un diritto fondamentale: la salute dei cittadini, che non può essere sacrificata alle carenze di organico o alle logiche dell’emergenza permanente.
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