Capo d’Orlando si prepara a dare l’ultimo saluto a Enzo Ierulli, storico militante della destra locale scomparso all’età di 76 anni.
I funerali si terranno domani alle ore 11 nella chiesa di Cristo Re
Qui sono attesi numerosi esponenti politici della provincia e tanti amici anche quellli di una lunga stagione di militanza che ha attraversato oltre mezzo secolo di storia cittadina.
Calabrese di nascita ma orlandino d’adozione sin da ragazzo, Ierulli aveva nel cuore quella “fiamma” politica che ha segnato la sua vita pubblica fin dagli anni Settanta. Militò giovanissimo nel Movimento Sociale Italiano, che poi divenne Destra Nazionale, restando sempre attivo sul territorio: in piazza, in sezione, nei momenti di confronto e anche nei passaggi più complessi della dialettica interna della sezione.
Fu protagonista di una stagione politica intensa, per lui a tratti anche burrascosa, condivisa con figure storiche della destra nebroidea e orlandina, dai fratelli Mangano- ovviamente per motivi generazioni i più grandi – ai Sottile, Paolo e Ninì,Calogero Leonardo, Giuseppe Mancari, – tanto per citarne alcuni – fino ai giovanissimi Renato Lo Presti, Gigi Vasi, Enrico Catania, Enzo Sindoni, Giovanni Ioppolo e Calogero Terribile. Al suo fianco, per tutto il tratto di strada politica, l’amico di sempre Salvatore Mantineo, con il quale condivise non solo la militanza ma anche le candidature al Consiglio comunale e l’impegno politico vissuto come servizio alla comunità.
Ierulli non si tirava mai indietro.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come uomo d’azione ma anche di mediazione, pronto a “mettersi in mezzo” quando in sezione i toni si alzavano, capace di fare da paciere senza mai rinunciare alle proprie convinzioni. Era un almirantiano convinto, legato a quella tradizione politica che vedeva nella sezione un luogo di formazione, confronto e appartenenza.
È stato componente di vari direttivi del circolo missino, prima nella storica sede di piazza Caracciolo e poi in quella di fronte alla chiesa di Cristo Re. Si candidò al Consiglio comunale e anche alla Provincia, sempre con spirito di servizio e senza mai abbandonare la coerenza delle proprie scelte politiche. La sua presenza era costante, discreta ma determinata.
Accanto alla passione politica, Enzo coltivava con la stessa dedizione il suo mestiere: restauratore esperto, maestro tra cartongessi e stucchi, conosciuto e apprezzato per la professionalità e l’abilità artigiana. Un lavoro svolto con orgoglio e competenza, che lo ha reso punto di riferimento nel suo settore.
Con la sua scomparsa, la destra orlandina perde uno dei volti storici di una stagione politica che ha segnato profondamente la vita cittadina. Ierulli lascia la moglie, i figli, i nipoti e una moltitudine di amici e compagni di strada.
Alla famiglia giungano le condoglianze della redazione.
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