Cronaca

MERI’ – Rosario Duca e l’appello per il ritorno della Guardia Medica

«Gli anziani non possono essere lasciati senza un presidio»

È la richiesta avanzata da Rosario Duca con una nota indirizzata al direttore generale dell’Asp di Messina, al Prefetto, al Ministero della Salute e all’assessorato regionale alla Sanità.

Al centro della segnalazione c’è la situazione del piccolo comune messinese, caratterizzato da una presenza significativa di persone anziane, alcune delle quali sole e prive di una rete familiare in grado di assisterle in caso di necessità.

Secondo quanto denunciato da Duca, da alcuni mesi Merì sarebbe rimasta senza il servizio di Guardia Medica, nonostante il presidio fosse stato precedentemente collocato in una struttura resa idonea anche attraverso investimenti economici.

La possibilità di fare riferimento alla vicina Barcellona Pozzo di Gotto, sostiene il firmatario della nota, non rappresenterebbe una soluzione adeguata. Il problema riguarderebbe soprattutto gli anziani soli e quanti, nelle ore notturne o durante i giorni festivi, potrebbero avere difficoltà a raggiungere autonomamente un altro comune.

Duca richiama anche gli articoli 3 e 32 della Costituzione, rispettivamente sui principi di uguaglianza e sulla tutela della salute, sostenendo che la dimensione del comune o la vicinanza a un centro più grande non dovrebbero determinare una riduzione dell’accessibilità ai servizi sanitari.

«Perché la piccola comunità meriese non deve godere degli stessi diritti riconosciuti alle grandi città?», è uno degli interrogativi posti nella nota.

Da qui la richiesta alle istituzioni destinatarie di intervenire per verificare la situazione e adottare le iniziative necessarie a ripristinare la Guardia Medica a Merì. Duca chiede inoltre di accertare eventuali responsabilità politiche legate alla vicenda.

Una sollecitazione che pone al centro un tema particolarmente sentito nei piccoli comuni: garantire servizi sanitari territoriali realmente accessibili anche a chi, per età, condizioni economiche o difficoltà negli spostamenti, rischia di trovarsi maggiormente penalizzato dalla loro riduzione.

Redazione Scomunicando.it

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