Recensione del prof. Romano Pesavento
In edicola dal 12 marzo l’albo mensile di Martin Mystère n. 421, “Nemico del popolo”, edito dalla Sergio Bonelli Editore, con soggetto e sceneggiatura di Francesco Matteuzzi, disegni Gino Vercelli, copertina di Giancarlo Alessandrini.
L’albo di Martin Mystère si apre con immagini molto forti che riguardano il nostro detective dell’impossibile: accuse gravissime pesano su un personaggio pubblico, un divulgatore scientifico, che della credibilità e dell’affidabilità ha fatto la propria cifra distintiva. Perché? La vicenda affronta tematiche di stringente attualità e dissemina svariati interrogativi nel lettore: la possibilità di attingere a contenuti di genere difforme fino a che punto ci rende più informati? E, soprattutto, la mancanza di consapevolezza in chi attraverso un semplice click assorbe fake news, come si trattasse di oro colato, in che modo può determinare cambiamenti drastici nella nostra società?
La copertina di Giancarlo Alessandrini rende perfettamente lo spirito della storia e ritrae Martin Mystère mentre fissa in uno schermo incredulo e sdegnato il suo clone, probabilmente frutto della manipolazione IA, che brandisce con malvagità un luccicante coltello; alle sue spalle una povera ragazza inerme contornata da loschi personaggi incappucciati.
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