Attualita

GALATI MAMERTINO – La Festa dei Tre Santi entra nel giorno più atteso

Fede, ritorni e una piazza pronta per Marcella Bella

A Galati Mamertino ci sono giorni nei quali il paese sembra diventare più grande. Le strade si riempiono, tornano volti che durante l’anno vivono lontano, le case si riaprono e le distanze sembrano accorciarsi. La Festa dei Tre Santi è uno di quei momenti in cui una comunità ritrova se stessa, prima ancora di celebrare una ricorrenza religiosa. Lo si è visto soprattutto ieri, nella vigilia, considerata dai galatesi uno dei momenti più intensi dell’intero calendario festivo. Migliaia di persone hanno seguito la processione e partecipato alle celebrazioni, in un paese letteralmente invaso da fedeli, visitatori e soprattutto da tanti galatesi rientrati per l’occasione.

Perché questa festa non appartiene soltanto a chi vive quotidianamente a Galati Mamertino. Appartiene anche a chi è partito, alle famiglie che negli anni hanno costruito altrove il proprio futuro e che continuano a riconoscere in questi giorni un appuntamento quasi irrinunciabile con le proprie radici.

Il cuore della festa resta naturalmente quello religioso.

Tra i passaggi più suggestivi c’è la discesa del Santissimo Crocifisso dalla cappella nella quale viene custodito durante l’anno. Un rito atteso, partecipato, capace ancora oggi di creare silenzio ed emozione. La chiesa di Santa Caterina era gremita e non tutti sono riusciti ad assistere da vicino a questo momento, segno di una devozione che continua a essere profondamente radicata. Poi la processione della vigilia, quella che attraversa il paese accompagnando i simulacri lungo un percorso fatto non soltanto di strade, ma di promesse, preghiere e tradizioni tramandate.

Ed è probabilmente questa la forza della Festa dei Tre Santi: essere riuscita a conservare una dimensione popolare autentica senza trasformarsi semplicemente in un evento da cartellone estivo.

Oggi, 26 agosto, il programma entra nel suo momento conclusivo.

Sono previste due processioni. La prima si è svolta nella tarda mattinata. In serata, dalle 19 circa, prenderà il via l’ultimo corteo religioso della festa.

Il Crocifisso tornerà nella sua chiesa, San Rocco sarà accompagnato verso la chiesa del Rosario, nel centro storico, mentre San Giacomo farà ritorno nella Chiesa Madre.

Dopo ci sarà ancora spazio per la musica e per una Piazza San Giacomo destinata nuovamente a riempirsi.

Alle 22 salirà sul palco Marcella Bella, una delle interpreti più conosciute della musica italiana, protagonista di una carriera attraversata da brani entrati nella memoria di più generazioni. Dopo il concerto, la serata cambierà ritmo con Boro Boro, rapper e artista della nuova scena italiana, chiamato a portare in piazza sonorità decisamente più contemporanee.

Due linguaggi musicali differenti, due generazioni diverse, per chiudere una festa che proprio nella capacità di tenere insieme tradizione e presente sembra trovare uno dei suoi elementi più riusciti.

Proprio nel segno di questo recupero delle radici è arrivata quest’anno a Galati anche una delegazione composta da rappresentanti istituzionali e delle realtà associative di una comunità nella quale vivono numerose famiglie di origine galatese. Una visita che ricambia gli incontri organizzati negli anni precedenti e che punta a trasformare la memoria dell’emigrazione in nuove relazioni tra territori.

Altre foto di Max Scaffidi

      

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Redazione Scomunicando.it

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