Stasera a Roccalumera gran finale del festival con Eddie Gomez Trio
Itala ha ospitato la seconda e penultima serata dello Ionian Sea Jazz Festival, organizzato dall’associazione AvantGarde con la direzione artistica di Federico Saccà. Ad
C’è una band dello Stretto che si affaccia tra la Sicilia e la Calabria, due sponde e due mari con infinite risorse, il cui appellativo è perfettamente in linea e con il “sentire” dello Ionian Sea Jazz, festival ideato da Rosalba Lazzarotto e Federico Saccà, che emana note di qualità.
Tornando a domenica, il concerto di Itala ha raccolto consensi tra il pubblico accorso numeroso al secondo e penultimo evento dello Ionian Sea Jazz Festival.
L’inizio, inedito, è stato un breve omaggio al luogo, con incedere ritmico, dal taglio vagamente arcaico, legato alla splendida abbazia arabo – normanna, il cui sagrato ospitava l’evento. A seguire, “La Siminzina” è una curata rievocazione del canto popolare siciliano che riconduce all’indimenticata Rosa Balistreri.
“Incanto”, di Carlo Nicita, è un delicato omaggio, tecnicamente e artisticamente raffinato e ottimamente articolato sui quattro strumenti, consegnato al ricordo dell’insegnante di flauto che gli ha cambiato la vita.
“Ron Miller” è invece il brano dedicato da Federico Saccà al songwriter americano. Brano colorato da tanto jazz di qualità su temi e ritmi coinvolgenti.
“Rebecca’s Theme” contrassegna il carattere tendenzialmente “billevansiano” di Tommaso Pugliese, eccellente nelle armonie raffinate che offrono terreno fertile ai compagni di esprimersi al meglio. Un brano da ricordare come quel jazz waltz in cui Rebecca richiama un po’ Debby…
Altro super brano: “Ancora piove”, di Marcello Conti, dove il suo piano conduce l’ensemble in maniera entusiasmante. Il pezzo è ancora inedito, ma la sua qualità non lascia dubbi su una prossima incisione.
Stracolmo di energia e creatività, anche il brano a seguire, di Federico Saccà, ricco di ritmi e geografie variegate nel complesso universo del jazz contemporaneo.
“Un segno del nostro repertorio è l’incontro tra culture e pensieri, tra il nostro passato e il nostro presente con un pensiero al futuro…” ha detto Carlo Nicita, introducendo “Guinga Você”, brano che egli ha scritto dedicandolo al chitarrista e compositore brasiliano, fuori dai grandi riflettori ma straordinario protagonista musicale nelle sue latitudini, che ha tanto apprezzato in un concerto.
“Ciascuno di noi ha messo un po’ di Miles nel proprio percorso…”, ha detto ancora Carlo Nicita, introducendo la prevista suite da dedicare a Miles Davis per il centenario del genio dell’Illinois. “Solar” e “Gian Pierre”, brani distinti per data e tipologia ma uniti dalla mente creativa di Davis, sono stati magnificamente eseguiti dal quartetto, in un passaggio particolarmente intenso e partecipato della serata.
Al rientro per il bis non poteva che essere proposta “Cariddi”, traccia simbolo di “Water Dance”, scritta da Marcello Conti e “cavallo di battaglia” del
Si è conclusa così la seconda serata del festival, con appuntamento collettivo al concerto di stasera, per un eccellente finale ed uno sguardo beneaugurante sul futuro di Ionian Sea Jazz.
di Corrado Speziale
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