Il Pd regionale interviene sull’annosa vicenda della SS. 113, con un’interrogazione a firma Cracolici-Panarello, al fine di fare chiarezza su responsabilitàe prospettive di risoluzione.
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INTERROGAZIONE
Iniziative urgenti per porre fine ai gravi disagi conseguenti all’interruzione della SS 113 a causa della frana avvenuta in localitàSchino nel territorio del Comune di Gioiosa Marea.
Al Presidente della Regione, All’Assessore al Territorio e Ambiente e all’Assessore per i Lavori Pubblici.
Premesso che:
la SS 113 nel 2004, in localitàSchino nel Comune di Gioiosa Marea (ME), è stata interessata da una imponente frana;
l’Anas, in conseguenza di tale evento franoso, ha previsto i lavori di consolidamento del costone roccioso e di ripristino della sede stradale, lato mare, che ad oggi non sono iniziati, nonostante la disponibilitàdi euro 1.800.000,00;
in seguito alle abbondanti piogge, verificatesi soprattutto durante il passato inverno, si sono determinati ulteriori e gravi cedimenti, sia lato mare sia lato monte, che hanno provocato la chiusura al traffico del tratto di strada statale interessato.
Considerato che:
in data 13/1/2009 si sono riuniti congiuntamente i consigli comunali del Comune di Gioiosa Marea e del Comune di Piraino alla presenza di deputati nazionali e regionali, eletti nel collegio di Messina, dell’On. Reina, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dell’Assessore regionale al Territorio e Ambiente, On Pippo Sorbello;
il suddetto incontro aveva l’obiettivo di mobilitare le istituzioni e gli enti preposti in direzione di una soluzione rapida dei problemi relativi alla mobilità, nonché, di assetto complessivo del territorio interessato giàfortemente compromesso dagli eventi franosi;
l’On. Reina, durante il succitato incontro, aveva dichiarato la disponibilitàdi 5 milioni di euro presso il Ministero delle Infrastrutture allo scopo di risolvere l’annoso problema delle frane in localitàSchino del Comune di Gioiosa Marea (ME).
Rilevato che:
Gioiosa Marea Centro è isolata dalla popolosa frazione di San Giorgio e dai villaggi turistici presenti in localitàCalavà, con grave pregiudizio per l’economia di Gioiosa Marea quale comunitànotoriamente a vocazione turistica;
ad oggi non risulta completa la fase di progettazione di competenza dell’Anas per l’intervento di messa in sicurezza e il ripristino della percorribilitàdella SS 113;
la SS 113 rientra nel corridoio Berlino-Palermo e dunque nel quadro di progettazione europea delle dotazioni infrastrutturali da realizzare nel mezzogiorno;
la SS 113 è l’unica via d’uscita direzione Messina e consente il raggiungimento dell’ospedale più vicino e specificamente il P.O. di Patti;
il Comune di Gioiosa Marea non è collegata all’autostrada mediante un proprio svincolo autostradale.
Per sapere:
se e quali interventi, ciascuno nelle rispettive competenze, intendono avviare per consentire rapidamente la messa in sicurezza e il ripristino della percorribilitàdella SS 113 in localitàSchino nel Comune di Gioiosa Marea;
quali ragioni hanno impedito, nonostante la disponibilitàfinanziaria di euro 1.800.000,00 e l’espletamento della gara d’appalto, l’esecuzione dei lavori di consolidamento del costone roccioso e di ripristino della sede stradale, lato mare e se non intendano porre in essere ogni atto utile ad accertare eventuali responsabilità;
per quali motivi ad oggi non è completa la fase di progettazione di competenza dell’Anas per l’intervento di messa in sicurezza e il ripristino della percorribilitàdella SS 113 e se, anche in questo caso, non ritengano di dover accertare eventuali responsabilitàe sbloccare rapidamente l’iter per giungere alla chiusura dei lavori.
Palermo, 3 luglio 2009
Cracolici
Panarello
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