Il Pd regionale interviene sull’annosa vicenda della SS. 113, con un’interrogazione a firma Cracolici-Panarello, al fine di fare chiarezza su responsabilitàe prospettive di risoluzione.
Perentorie le richieste dei parlamentari siciliani stimolati dall’attivismo politico di Teodoro Lamonica (PD), che interviene: “stufi per l’ennesima promessa non mantenuta dalla politica politicante, stanchi di burocratici balletti di palazzo, distanti anni luce da opportunismi municipali, chiediamo con forza un pronunciamento certo, da parte degli assessori regionali coinvolti, al fine di dare uno stop alla triste farsa della SS. 113†– ed ancora – “è il caso di tralasciare le campagne elettorali all’ambito che meritano, in favore di un impegno serio, costruttivo e risolutivo, unitamente alle istituzioni cittadine, i gioiosani sono stufi, nel caso specifico poi, si vuol nascondere o minimizzare l’importanza non solo veicolare ma anche sociale, commerciale e turistica che un’arteria come la SS. 113 rappresentaâ€Â.
L’odierna interrogazione, non lascia spazio ad ulteriori alibi, incalzando le istituzioni competenti punto per punto, fondi, progetto, responsabilità. Di seguito il documento.
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INTERROGAZIONE
Iniziative urgenti per porre fine ai gravi disagi conseguenti all’interruzione della SS 113 a causa della frana avvenuta in localitàSchino nel territorio del Comune di Gioiosa Marea.
Al Presidente della Regione, All’Assessore al Territorio e Ambiente e all’Assessore per i Lavori Pubblici.
Premesso che:
la SS 113 nel 2004, in localitàSchino nel Comune di Gioiosa Marea (ME), è stata interessata da una imponente frana;
l’Anas, in conseguenza di tale evento franoso, ha previsto i lavori di consolidamento del costone roccioso e di ripristino della sede stradale, lato mare, che ad oggi non sono iniziati, nonostante la disponibilitàdi euro 1.800.000,00;
in seguito alle abbondanti piogge, verificatesi soprattutto durante il passato inverno, si sono determinati ulteriori e gravi cedimenti, sia lato mare sia lato monte, che hanno provocato la chiusura al traffico del tratto di strada statale interessato.
Considerato che:
in data 13/1/2009 si sono riuniti congiuntamente i consigli comunali del Comune di Gioiosa Marea e del Comune di Piraino alla presenza di deputati nazionali e regionali, eletti nel collegio di Messina, dell’On. Reina, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dell’Assessore regionale al Territorio e Ambiente, On Pippo Sorbello;
il suddetto incontro aveva l’obiettivo di mobilitare le istituzioni e gli enti preposti in direzione di una soluzione rapida dei problemi relativi alla mobilità, nonché, di assetto complessivo del territorio interessato giàfortemente compromesso dagli eventi franosi;
l’On. Reina, durante il succitato incontro, aveva dichiarato la disponibilitàdi 5 milioni di euro presso il Ministero delle Infrastrutture allo scopo di risolvere l’annoso problema delle frane in localitàSchino del Comune di Gioiosa Marea (ME).
Rilevato che:
Gioiosa Marea Centro è isolata dalla popolosa frazione di San Giorgio e dai villaggi turistici presenti in localitàCalavà, con grave pregiudizio per l’economia di Gioiosa Marea quale comunitànotoriamente a vocazione turistica;
ad oggi non risulta completa la fase di progettazione di competenza dell’Anas per l’intervento di messa in sicurezza e il ripristino della percorribilitàdella SS 113;
la SS 113 rientra nel corridoio Berlino-Palermo e dunque nel quadro di progettazione europea delle dotazioni infrastrutturali da realizzare nel mezzogiorno;
la SS 113 è l’unica via d’uscita direzione Messina e consente il raggiungimento dell’ospedale più vicino e specificamente il P.O. di Patti;
il Comune di Gioiosa Marea non è collegata all’autostrada mediante un proprio svincolo autostradale.
Per sapere:
se e quali interventi, ciascuno nelle rispettive competenze, intendono avviare per consentire rapidamente la messa in sicurezza e il ripristino della percorribilitàdella SS 113 in localitàSchino nel Comune di Gioiosa Marea;
quali ragioni hanno impedito, nonostante la disponibilitàfinanziaria di euro 1.800.000,00 e l’espletamento della gara d’appalto, l’esecuzione dei lavori di consolidamento del costone roccioso e di ripristino della sede stradale, lato mare e se non intendano porre in essere ogni atto utile ad accertare eventuali responsabilità;
per quali motivi ad oggi non è completa la fase di progettazione di competenza dell’Anas per l’intervento di messa in sicurezza e il ripristino della percorribilitàdella SS 113 e se, anche in questo caso, non ritengano di dover accertare eventuali responsabilitàe sbloccare rapidamente l’iter per giungere alla chiusura dei lavori.
Palermo, 3 luglio 2009
Cracolici
Panarello



