Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È questo l’obiettivo dell’incontro che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto comprensivo 3 “Lombardo Radice” di Patti, nell’ambito del progetto “Un mare di opportunità – Viaggio alla scoperta del pesce dimenticato”.
Il meeting si è svolto nella sala convegni di piazza Mario Sciacca a Patti, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo scientifico, ed è stata la tappa conclusiva del progetto regionale sulla valorizzazione e sensibilizzazione al consumo del pesce povero. L’iniziativa ha coinvolto il Comune di Patti, il GAC Golfo di Patti, il COGECOOPESCA Portorosa, la Cooperativa pescatori marina, la Stazione Zoologica Anton Dohrn Sicilia, la Concooperative Sicilia Settore Pesca. Presenti Gianluca Bonsignore, sindaco di Patti, Antonella Milici, preside dell’IC “Lombardo Radice”, Dario Natoli, RAF del Gac di Patti, Nino Accetta, presidente della Confcooperative Sicilia settore pesca, Pietro Battaglia, ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn Sicilia.
L’incontro è stata un’occasione per mettere al centro il rapporto tra le nuove generazioni e il patrimonio marino, partendo da un tema che unisce tradizione, ambiente e alimentazione: la riscoperta delle specie ittiche meno presenti sulle tavole e spesso poco conosciute dai consumatori. L’importanza del coinvolgimento delle scuole è stata evidenziata sia dal sindaco Bonsignore che dalla preside Milici. Gli aspetti principali su cui si sono soffermati sono la tutela del mare e le sane abitudini alimentari necessarie per crescere sani e robusti.
Il progetto propone uno sguardo diverso sul pescato locale, invitando a superare abitudini consolidate e a conoscere specie che, pur avendo un valore nutrizionale e gastronomico, restano frequentemente ai margini delle scelte di acquisto. Una riflessione che riguarda non soltanto ciò che arriva sulle nostre tavole, ma anche il futuro della pesca, la valorizzazione del lavoro dei pescatori e l’utilizzo più consapevole delle risorse disponibili. Aspetti, questi, evidenziati da Nino Accetta e Dario Natoli. Quest’ultimo ha anche sottolineato l’impegno, in questa direzione, del GAC Golfo di Patti.
Gli aspetti scientifici, quali il problema del riscaldamento della temperatura del mare, l’arrivo delle specie aliene, l’inquinamento, sono stati al centro dell’intervento del dott. Pietro Battaglia, ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn Sicilia. In questo percorso, il dialogo tra scuola, istituzioni e ricercatori contribuisce a rendere accessibili temi che riguardano da vicino le diverse comunità. La conoscenza diventa il primo passo per sviluppare comportamenti più responsabili e per riconoscere nel mare non soltanto un elemento caratterizzante del paesaggio, ma una risorsa da preservare e valorizzare. Il coinvolgimento degli studenti diventa uno degli aspetti centrali. Parlare di mare con i ragazzi significa offrire loro strumenti per comprendere la ricchezza dell’ecosistema marino e le sfide legate alla sua tutela, stimolando al tempo stesso curiosità verso le tradizioni del territorio che fanno parte dell’identità locale.





