Il Nobel per la Pace 2026 alla giurista sudafricana scatena polemiche e attacchi. Ma la libertà di parola e l’indipendenza della giustizia internazionale non possono diventare ostaggio degli interessi politici.
Non solo immagini a corredo, ma immagini che raccontano. Che prendono parola, incidono, emozionano, interrogano. Anche d’estate, Scomunicando ha continuato a tessere il suo percorso narrativo attraverso l’obiettivo fotografico, trasformando ogni scatto in una vera e propria scrittura autonoma.
In un’epoca in cui la libertà d’informazione è sempre più fragile, il caso di Sigfrido Ranucci solleva interrogativi inquietanti sullo stato del giornalismo in Italia e sul ruolo che la censura può assumere quando si cela dietro la maschera di un “richiamo alle regole”.