Categories: Tutto Libri

LIBRI & POESIE – “Il Giardino dei Melograni” di Pierluigi Gammeri

Una delle cose più difficili da fare, oggigiorno, è parlare di bellezza.

Forse perché è troppo distante dal mondo caotico che ha generato una società sempre indaffarata, iperattiva nel combattere la noia ed “abbruttita” dai vizi della modernità. Forse perché è così difficile parlarne che spesso neanche gli innamorati ci riescono.

Allora si rimane in silenzio e a volte, dal silenzio, dalla solitudine, dalla sensibilità rara di chi sa ancora fermarsi ad osservare, nasce la poesia.

La raccolta “Il giardino dei melograni” descrive, nell’essenzialità dei versi, la “reazione” ad una realtà disattenta che non cerca la bellezza.

Scorrendo tra i versi, si passa dal ricordo di figure quasi sfuggenti, che si stagliano in un paesaggio apparentemente statico, ma in realtà animato dal senso d’inquietudine, alla “solitudine bianca”, alla compagnia di un sorso di vino. Sono le immagini della necessità del distacco da un’esistenza banale, il desiderio di allontanarsi da un mondo soggiogato da “profeti del nulla”.

Impossibile non vederci una sconfitta della società.

Non si tratta però di una resa. Tra i versi, s’intravede il barlume della speranza, che è diversità e possibilità di cambiamento: è il “fiore che resiste alla barbarie” o “la primavera che germoglia nonostante il caos”.

Oggi non solo non si parla di bellezza, ma non si prova neanche a guardarla. Ci si è persi in una massa indistinta e saper trovare il modo per comunicare il bisogno di una rinascita è un’impresa che sembra sempre più difficile da portare a compimento.

L’arte è un ottimo antidoto alla perdita di senso di cui è troppo facile cadere vittime: in ogni sua forma – poesia, musica, pittura – ha la dote straordinaria di poter trasmettere bellezza e cultura a tutti i livelli.

Il miglior augurio che può destinarsi alla nostra società, è quello di riscoprire la poesia, la sensibilità per scriverla ed il piacere di leggerla.

Nelle parole di  Roque Dalton, poeta rivoluzionario, forse  quest’augurio lo si ritrova nella forma migliore: “Che il mondo sia bello, che la poesia sia come il pane, di tutti”.

sara marino merlo

INTERVERRANNO:

marinella lo iacono docente di letteratura

massimo scaffidi giornalista

maria ricciardello assessore alla cultura del comune di Brolo

nino armenio editore

vittoria cafarella artista

admin

Recent Posts

REGALATI UN RITRATTO – Perché una fotografia può raccontare chi siamo

Parte il progetto fotografico di Lorenzo Cassarà dedicato al ritratto. Non una semplice foto da…

24 minuti ago

AGORÀ SUD E NEXTIMELABS – Le imprese dei Nebrodi protagoniste del cambiamento

Piero Ridolfo: «Un successo corale che deve continuare a crescere» (altro…)

41 minuti ago

PATTI – Gli studenti del “Lombardo Radice” alla scoperta del mare

Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…

20 ore ago

SENTIERI DI MARE – Il festival del GAC Golfo di Patti attraversa il territorio

undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)

20 ore ago

BROLO – Ottobre rosa

Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)

21 ore ago

VERSO LE ELEZIONI… A PATTI – Mauro Aquino torna al centro della partita elettorale?

«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)

21 ore ago