“La sfida del PNRR: un bilancio a un anno dal termine” . Dopo il convegno del 5 settembre ne parla Maristella Ridolfo, amministratore delegato della Quater.
A un anno dal termine del PNRR, il convegno di Capo d’Orlando ha acceso i riflettori sulle sfide ancora aperte e sulle prospettive per i comuni siciliani. Tra i protagonisti della giornata, Maristella Ridolfo, Amministratore Delegato di Quater Srl, ha offerto una chiave di lettura lucida e concreta sullo stato di avanzamento del Piano, evidenziando criticità, buone pratiche e possibili soluzioni.
Di seguito, l’intervista integrale che raccoglie i punti salienti del suo intervento e le riflessioni maturate durante il confronto con rappresentanti istituzionali, sindaci ed esperti.
L’idea nasce dall’urgenza di fare il punto, con trasparenza, sul PNRR a un anno dal termine. Non volevamo solo un momento celebrativo, ma un’occasione concreta di confronto con amministratori, tecnici e rappresentanti istituzionali. Per noi di Quater Srl è stato un onore collaborare con il Comune di Capo d’Orlando, Santo Stefano di Camastra e ANCI Sicilia per costruire un appuntamento che fosse di reale utilità: evidenziare criticità, raccogliere buone pratiche e generare proposte operative.
Determinante. Il Ministro degli Affari Europei Tommaso Foti, insieme a parlamentari, assessori regionali, dirigenti e sindaci, ha dato spessore politico al dibattito. Abbiamo ascoltato dati concreti: oltre 375.000 progetti finanziati a livello nazionale, di cui circa 200.000 già conclusi; ma anche criticità come 11.000 progetti caricati in modo errato. Questi numeri, presentati dal Ministro, mostrano la portata straordinaria dello strumento ma anche le difficoltà quotidiane degli enti locali.
Ci definiamo partner tecnico-amministrativo. Lavoriamo accanto ai comuni per rafforzare le capacità gestionali e digitali, aiutando nella progettazione, nella rendicontazione e nel monitoraggio. Le piccole amministrazioni, specie nei Nebrodi e nell’entroterra, soffrono di carenza di personale tecnico qualificato e di continui pensionamenti. Qui interveniamo con consulenza, formazione e soluzioni digitali per rendere più snello il lavoro delle amministrazioni.
Sono emersi quattro grandi temi:
Personale insufficiente – in tanti comuni uffici tecnici di tre unità devono gestire dieci o più finanziamenti PNRR.
Iter burocratici complessi – piattaforme come ReGiS rallentano con controlli ridondanti e poca tolleranza sugli errori formali.
Costi e cofinanziamenti – spesso i comuni devono anticipare spese o pagare oneri per pareri tecnici, con bilanci già fragili.
Tempi e decreti – alcuni bandi attendono ancora i decreti ministeriali di finanziamento, bloccando lavori già progettati.
Queste criticità non sono solo “del Sud”: riguardano tutti i territori, ma in Sicilia pesano di più per la storica carenza amministrativa.
È una grande preoccupazione. Gli amministratori locali non chiedono “sconti”, ma strumenti pratici per rispettare le scadenze. Se davvero non ci saranno proroghe, occorre introdurre subito semplificazioni procedurali, come annunciato anche a livello europeo. Altrimenti, il rischio è non riuscire a spendere tutte le risorse disponibili.
Alcuni spunti importanti:
Assunzioni mirate di 2.200 dipendenti per la coesione territoriale, anche se ancora insufficienti.
Rafforzamento del supporto tecnico agli enti, con figure esperte da distribuire realmente sul territorio.
Proposte legislative regionali sul prezzario delle opere pubbliche, per evitare nuovi rallentamenti.
Formazione continua per il personale dei comuni, spesso non aggiornato alle nuove tecnologie.
La sintesi è che serve una collaborazione più stretta tra Stato, Regione e Comuni, superando rigidità e “scaricabarile”.
Il principio di insularità è entrato in Costituzione, ma il PNRR non lo ha recepito appieno. Sicilia e Sardegna restano svantaggiate in termini di costi.
Ed infine Maristella Ridolfo conclude
“Un grazie speciale va a tutto lo staff che, con cuore, passione ed energia inesauribile, ha reso possibile questo percorso. Dietro ogni dettaglio curato, ogni momento organizzato e ogni emozione condivisa c’è stato il lavoro instancabile di persone straordinarie, che hanno trasformato un’idea in una realtà viva e coinvolgente. A ciascuno di voi va la nostra più sincera gratitudine”
All’ appuntamento denso di analisi e prospettive quello andato in scena ieri, venerdì 5 settembre 2025, al Sestante Marina di Capo d’Orlando, nella cornice del porto turistico dal titolo “La sfida del PNRR: un bilancio ad un anno dal termine”, promosso da Quater Srl con il supporto dei Comuni di Capo d’Orlando e Santo Stefano di Camastra e di Anci Sicilia, hanno partecipato, da remoto, il Ministro per gli Affari Europei, PNRR e Politiche di Coesione, Tommaso Foti.
Le voci dei territori: A portare il punto di vista dei sindaci sono stati Francesco Ingrillì (Capo d’Orlando), Francesco Re (Santo Stefano di Camastra) per i saluti istituzionali e Salvatore Cipriano (Piraino), che hanno parlato di opportunità irripetibile e della necessità di “non perdere nemmeno un euro” per lo sviluppo del territorio.
Molti gli interventi tecnici di spessore: Gilda Siniscalchi, capo di gabinetto del Ministero per gli Affari Europei ha ribadito il ruolo centrale e fondamentale nella riuscita del PNRR, dei Comuni e che il PNRR rappresenta un’opportunità incredibile per il nostro Paese. Ha parlato della gestione dei fondi per il RepowerEU italiano e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dove i Comuni sono riconosciuti come soggetti attuatori: anche se è una sfida che vede collaborare tutti i livelli di governo.
“Esiste una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ne fanno parte le amministrazioni centrali, i rappresentanti delle Regioni e dei Comuni e si cerca di capire quali sono le criticità a livello strategico” ha detto confermando l’azione di sostegno e consulenza nei confronti degli enti locali impegnati in questa sfida.
Tra gli altri interventi quelli di Riccardo Monaco, dirigente generale Dipartimento Coesione; Antonella Merola (MEF – IGPNRR); Paolo Amenta, presidente Anci Sicilia; Roberto Lagalla, sindaco di Palermo; Gaetano Armao, consigliere giuridico della Regione Siciliana; Francesco Verbano, presidente FormaTemp; Piero David, advisor per lo sviluppo locale; Sabrina Ragusa, direttrice RTS Messina; Agostino Di Maio, DG Assolavoro; Maurizio Nicolai, ADG PR FESR-FSE Calabria, il dirigente regionale Dario Cartabellotta, Luca Cerri – ai vertici i KPMG, e Francesco Esposito.
A tirare le conclusioni sono stati gli assessori regionali Andrea Messina (Autonomie Locali) e Alessandro Aricò (Infrastrutture e Mobilità), insieme all’onorevole Tommaso Calderone, presidente della Commissione parlamentare per il contrasto agli svantaggi dell’insularità.
Tra i partecipanti anche l’ingegner Salvatore Cocina, capo della protezione civile regionale.
A moderare i lavori Raffaele Marmo, condirettore del quotidiano nazionale QN.
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