di Valerio Riggi
La leggenda di Fata Morgana a Messina si svolge durante la dominazione Araba in Sicilia.
Tre temerari cavalieri Messinesi: Cola Camuglia, Ansaldo da Patti e Jacopino Saccano decisero di chiedere aiuto a Ruggero il Normanno, che si trovava dall’altro lato dello stretto, per sfidare i dominanti Mussulmani.
Ruggero il Normanno ancora non possedeva neanche un battello e soltanto 200 cavalieri. Mentre passeggiava pensierosamente lungo il litorale Calabrese, un tratto d’acqua cominciò ad agitarsi e gli apparve la “fata delle acque†conosciuta anche come “fata Morganaâ€Â.
La leggenda racconta che fata Morgana, rimasta incantata dal clima e dalla bellezza dello stretto, delle terre vicine e dal mare stupendo, decise di stabilirsi in profonditànel centro delle acque dello stretto di Messina.
Morgana che era in grado di percepire i pensieri di Ruggero, decise di aiutarlo proponendosi per portarlo dall’altro lato dello stretto e per fornirgli un forte esercito con cui sconfiggere i nemici. Tuttavia Ruggero rispose: “Mi dispiace cara Morgana, ma non posso accettare il tuo aiuto. Io sono di Fede Cristiana e dunque saranno la Madonna e mio signore Gesù che mi assisteranno in questa impresa!â€Â
Con la sua magia Morgana fece si che la Sicilia apparisse improvvisamente vicina, come raggiungibile in un salto e fece comparire palazzi strade e giardini lungo le coste messinesi. Anche se meravigliato dai poteri di Morgana, Ruggero rifiutò ancora l’aiuto di Morgana, che accetto il volere di Ruggero, le visioni scomparvero e la fata andò via.
L’anno successivo, Ruggero con un esercito di ben 1700 uomini e 27 imbarcazioni conquistò la Sicilia con la protezione della Vergine Maria.
In alcuni documenti pare che altre persone avrebbero visto i fenomeni che vide Ruggero Il Normanno sullo stretto, l’acqua si trasformava come una gigantesca lastra di cristallo che si estende lungo le due rive, e pian piano si trasforma in lunghi pilastri, castelli ed arcate, che poi si trasformavano ancora in selve, giardini e altre figure.
Pare si possa trattare di un fenomeno ottico-meteorologico che sarebbe visibile solo in particolari condizioni atmosferiche.
Altre interessanti informazioni su Messina e Provincia su www.intornoamessina.it
Foto: cid-4fc26f3ba9ed6912.spaces.live.com, ondedinchiostro.splinder.com, angolodellefatine.splinder.com
Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…
undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)
Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)
«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)
Antonio Morello e la macchina che trasforma la ricchezza in morte (altro…)
Una lettera aperta solleva il caso dei 30 euro richiesti alle famiglie per il nuovo…