Domani, venerdì 28 novembre alle ore 18, le sale di Palazzo Cupane ospiteranno un doppio appuntamento letterario promosso dal Comune di Mirto: la presentazione dei libri Pacchetti, cani e altre questioni di Silvia Palombi e Una vita perbene (1919–2009) di Piergiuseppe Palombi. Un evento dedicato alla narrazione, alla memoria e al potere evocativo della scrittura, che porterà a Mirto due opere differenti ma accomunate da una forte componente autobiografica e dal rapporto familiare tra gli autori.
A dialogare con l’autrice sarà il giornalista Massimo Scaffidi, dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale.
Scrittrice, giornalista e autrice di numerosi testi tra saggistica e narrativa, Silvia Palombi è una firma nota nel panorama culturale italiano. Ha collaborato con importanti testate e si è distinta per la capacità di raccontare – con stile leggero ma penetrante – l’universo privato, gli affetti, le fragilità e le piccole epifanie quotidiane che compongono l’esistenza di ciascuno. Il libro che presenterà a Mirto, Pacchetti, cani e altre questioni (QED Kosmos), è un’opera che intreccia memorie familiari, aneddoti ironici, osservazioni sul reale e riflessioni sul tempo. Una scrittura brillante, a tratti umoristica, a tratti intimissima, che restituisce uno sguardo lucido e affettuoso sull’ordinario e sulle sue sfumature. In queste pagine, Palombi esplora i legami, gli incontri e gli oggetti che scandiscono una vita, trasformandoli in storie capaci di parlare a tutti.
Accanto al libro di Silvia Palombi, sarà presentato anche Una vita perbene (1919–2009) di Piergiuseppe Palombi. Il volume è un racconto biografico intenso e rispettoso, che ripercorre quasi un secolo di vita, attraverso la storia di un uomo comune ma straordinario nella sua integrità morale, nella dedizione familiare e nel rapporto con una società in trasformazione. Attraverso fotografie, ricordi e testimonianze dirette, l’autore costruisce un ritratto sincero dell’Italia del Novecento vista dal basso, attraverso il lavoro, la responsabilità, le cadute e le rinascite.
La scelta del Comune di Mirto di dedicare una serata a questi due testi è un invito alla riflessione su temi universali: la narrazione del quotidiano, con la sua capacità di illuminare la nostra identità; la memoria familiare come patrimonio emotivo e culturale; il valore delle vite “normali” che diventano straordinarie quando vengono raccontate.
La presenza di Silvia Palombi, che già era stata ospite a Mirto, presentando ” Fuori Posto ” renderà l’incontro un’occasione preziosa per ascoltare dalla viva voce dell’autrice il dietro le quinte della scrittura e delle storie che hanno dato forma ai suoi libri.
L’incontro è aperto al pubblico e rappresenta uno dei momenti culturali più attesi del fine settimana nel territorio nebroideo.
Venerdì 28 novembre – ore 18
Palazzo Cupane, Mirto.
Lei scrive così “è stato bello ieri ad Acquedolci, sono sempre sorpresa quando ascolto quel che le persone dicono di quello che scrivo mostrandomi cose delle quali non mi sono resa conto scrivendo, questo fatto mi colpisce, mi aprono delle porte svelandomi aspetti sconosciuti di ciò che racconto. è una cosa molto bella, sorprendente. ne esco regolarmente facendo la ruota ma timidamente, sempre un po’ incredula. poi sentir elogiare il libro di papà… grazie Mariangela grazie Farid grazie relatrici grazie assessore alla cultura – Enrico Caiola – che ha partecipato e fatto domande. infine grazie a Mario che mi è venuto a raccattare in macchina per portarmi a Mirto e ha organizzato la presentazione di venerdì al museo del costume e della moda siciliana”
Silvia Palombi è scrittrice, giornalista e autrice di saggi, romanzi e testi di carattere autobiografico. Ha alle spalle un lungo percorso nel mondo dell’editoria e della comunicazione culturale, costruito tra collaborazioni giornalistiche, curatele editoriali e progetti narrativi che uniscono introspezione, ironia e memoria familiare. Silvia Palombi ha respirato fin da giovane l’atmosfera dei libri, della scrittura e del pensiero critico. Questa formazione si riflette in una prosa elegante e vivace, capace di mettere insieme lucidità analitica e un forte senso dell’umano. Le sue opere – tra cui il recente “Pacchetti, cani e altre questioni” (QED Kosmos) – si caratterizzano per uno sguardo narrativo che attraversa il quotidiano con profondità e leggerezza: storie di persone, affetti, relazioni e oggetti che diventano simboli di un tempo, di un ricordo o di una condizione emotiva.
Attraverso un linguaggio essenziale ma ricco di sfumature, Palombi esplora con sensibilità temi come la famiglia, l’identità, il rapporto con il passato e la costruzione del sé, costruendo un ponte costante tra esperienza privata e dimensione collettiva.
Apprezzata per la sua capacità di raccontare con naturalezza e finezza psicologica il mondo interiore, Silvia Palombi è oggi una voce significativa della narrativa contemporanea legata alla memoria e all’autobiografia.
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