Fotonotizie

NON SONO AUGURI – È una denuncia

Quando la grafica “futurista” diventa atto civile

Non nasce come un biglietto di auguri, e non vuole esserlo.

Questo lavoro grafico prende forma come una dichiarazione visiva, un atto di presa di posizione che utilizza il linguaggio dell’arte per sottrarsi alla retorica rassicurante del Natale e restituire, invece, la complessità drammatica del presente. La genesi dell’elaborato grafico affonda le radici in una rilettura consapevole dell’estetica futurista, non nella sua celebrazione storica, ma nel recupero della sua potenza espressiva: linee spezzate, composizioni dinamiche, tensione costante tra movimento e collisione. Il futurismo, nato per raccontare velocità, conflitto, modernità e rottura, oggi viene qui riformulato come strumento critico. Non più esaltazione del progresso cieco, ma messa in scena delle sue conseguenze più brutali.

Dal punto di vista visivo, abbiamo costruito un disegno attraverso una struttura frammentata e simultanea. Le scene non sono ordinate secondo una narrazione lineare, ma convivono nello stesso spazio, come accade nella percezione contemporanea del mondo: immagini sovrapposte, notizie che si accavallano, tragedie che scorrono una accanto all’altra senza soluzione di continuità.

La grafica rifiuta il naturalismo. I volti sono stilizzati, i corpi spezzati in geometrie dure, i colori accesi ma drammatici. È una scelta precisa: non commuovere attraverso il realismo, ma scuotere attraverso il linguaggio. La deformazione futurista diventa qui un mezzo per rendere visibile l’alterazione della realtà stessa, un mondo che ha perso equilibrio e misura.

Le diagonali dominano la composizione, suggerendo instabilità, fuga, violenza in atto. Nulla è statico: aerei, armi, onde, fiamme, corpi in movimento forzato. Anche lo spazio sembra cedere sotto la pressione degli eventi.

La grafica non accompagna il messaggio, lo incarna.

Il tema sociale: quando non c’è nulla da celebrare

Al centro dell’opera non c’è una festività, ma l’assenza del suo significato.

Bambini sotto le bombe, famiglie in fuga, migranti ammassati su imbarcazioni precarie, corpi disarmati di fronte alle armi: immagini che non appartengono a un altrove astratto, ma alla cronaca quotidiana. Abbiamo attinto ai grandi del futurimo sino ad arrivare alle copertine di 1984, con i sogni di Isaac Asimov e gli incuni di Blade Runner.

Il Natale, evocato solo per contrasto, diventa uno specchio crudele. Mentre una parte del mondo festeggia, un’altra sopravvive. Mentre si accendono luci, altrove si contano i morti. Con la grafica denunciamo questa frattura senza mediazioni, rifiutando ogni estetica consolatoria.

La scritta “Non sono auguri. È una denuncia.” non è un semplice slogan, ma una dichiarazione di intenti. Il testo non addolcisce l’immagine, la rafforza. Insieme costruiscono un dispositivo visivo-politico che chiede allo spettatore di assumersi una responsabilità: guardare, riconoscere, non voltarsi.

Se il futurismo storico guardava al futuro come promessa, questo lavoro guarda al presente come urgenza.

Utilizza, nel suo tratto, la stessa forza grafica per ribaltarne il senso: non celebrazione della potenza, ma esposizione della violenza; non mito della velocità, ma accelerazione del dolore; non eroismo, ma vulnerabilità.

La scelta di questo stile non è nostalgica né citazionista. È una presa di posizione culturale: usare un linguaggio radicale per raccontare una realtà che non può essere addolcita. In questo senso, la grafica diventa strumento etico, non decorativo.

Questo lavoro non chiede applausi, né consenso. Chiede attenzione.

E forse, nel tempo delle immagini consumate in fretta, questa è la forma più autentica di denuncia che l’arte possa ancora offrire.

Noi formuliamo i nostri auguri ai lettori di una “!buona festa” con la consapevolezza che le nostre luci sono le loro sirene.

i nostri auguri negli anni passati

 

Redazione Scomunicando.it

Recent Posts

PATTI – Gli studenti del “Lombardo Radice” alla scoperta del mare

Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…

19 ore ago

SENTIERI DI MARE – Il festival del GAC Golfo di Patti attraversa il territorio

undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)

19 ore ago

BROLO – Ottobre rosa

Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)

20 ore ago

VERSO LE ELEZIONI… A PATTI – Mauro Aquino torna al centro della partita elettorale?

«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)

20 ore ago

GRAFICA SUI SOCIAL – “Bruciare oro in piombo”

Antonio Morello e la macchina che trasforma la ricchezza in morte (altro…)

22 ore ago

BROLO – Catechismo e quote d’iscrizione: i genitori chiedono trasparenza, don Enzo Caruso risponde e invita al dialogo

Una lettera aperta solleva il caso dei 30 euro richiesti alle famiglie per il nuovo…

22 ore ago