Si è conclusa a Patti il 31 maggio 2013 la settimana itinerante del libro con la presentazione di alcuni monologhi tratti dal libro di Serena Dandini “Ferite a morte”. Relatrice prof.ssa Maria Lucia Lo Presti, lettrice Maria Scaffidi.
All’inizio della manifestazione la dott.ssa Tina Camuti ha invitato tutte le associazioni aderenti al Coordinamento locale di Comunità D 30 , collegato con il CESV di Messina ad intervenire, sottolineando il loro importante contributo per la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
La relatrice di “Ferite a morte” si è soffermata su alcuni punti chiave del testo della Dandini, che con coraggiosa ironia, con 36 racconti in prima persona di donne vittime di femminicidio, costringe uomini e donne a riflettere sui modelli culturali deviati che stanno trasformando l’inizio del terzo millennio in una guerra tra i sessi per la conquista di un territorio: infatti, il modello antropologico di età preistorica sopprimeva le donne quando c’era penuria di risorse alimentari, oggi, sull’unica terra che l’umanità possiede, le risorse si stanno riducendo. Ipotesi di lettura inquietante e arricchitasi (per riprodurre l’ironia che è la cifra stilistica del testo) delle implicazione simboliche dell’affermazione di sé (alcune carriere prestigiose si sono “femminilizzate” rosicchiando il “territorio” maschile, vedi …). Ipotesi di lettura ulteriormente complicata dalla negazione di un primigenio diritto, quello di dire di no ad una relazione amorosa che non soddisfa più, quello di dirlo senza provocare ritorsioni (dallo stalking al tragico omicidio). Non è mancata la riflessione su quanto i media e soprattutto i social network stiano alterando i rapporti umani e soprattutto le relazioni e la comunicazione tra i sessi (un racconto è proprio dedicato a facebook). La relatrice ha dato anche un assaggio del video postato su Internet, curato da Cristina Gamberi, ricercatrice dell’ Università di Napoli, che si occupa di “Studi di genere”, e (www.youtube.com/watch?v=q7Ic5tO4qz8) che mette a nudo come la rappresentazione del femminicidio tenda sempre a colpevolizzare la donna e il punto di vista del racconto sia sempre maschile.
La forza del messaggio della Dandini si è potuta cogliere con tutta la sua efficacia grazie alla voce dalle mille sfumature di Maria Scafidi che ha trasmesso il cuore e l’intelligenza delle vittime, catturando l’uditorio a partecipare emotivamente alla sorte di tante donne, nel cui destino chissà quante hanno rintracciato anche la storia della porta accanto che ha bisogno del sostegno di tutti per poter essere denunciata.
Ci sono tanti segnali di speranza, ha concluso la relatrice, perché il potente spettacolo della vita continui e perché ciascun uomo e ciascuna donna possano contribuire con il loro canto ad un futuro migliore per loro stessi e per coloro che verranno dopo di loro.
Momento atteso della manifestazione la premiazione del concorso “Il Libro siamo noi”, promosso dall’associazione “Il filo della memoria” di Librizzi , giunto ormai alla quinta edizione. I bambini e i ragazzi delle varie scuole di ogni ordine e grado dei comuni della fascia tirrenica e del territorio nebroideo si sono soffermati sul tema della diversità di genere, dando impulso alla propria creatività. Molte le menzioni speciali, cinque i premi distribuiti tra i vincitori del concorso.
Scuola dell’infanzia di Falcone
“La reginetta delle stelle”
Motivazione: Per avere ideato con creatività ed immediatezza espressiva una storia ricca di spunti di riflessione e di grande freschezza emotiva.
Scuola Primaria
Classe VA di S.Piero Patti
“Fantasia di storie”
Motivazione: Per avere condiviso un percorso di esperienze che hanno portato gli alunni ad elaborare in modo genuino ed autentico una fantasia di storie sul tema proposto, ricorrendo anche allo slancio grafico-pittorico.
Scuola secondaria di Primo grado
Classe III D Librizzi-centro
Per i due lavori “Il coraggio di una donna” e “ Una bomba cambiò la mia vita”
Motivazione:
per avere prodotto due storie dall’impianto narrativo solido, sostenuto da immediatezza e fluidità espressiva nella condivisione dell’idea e della sua realizzazione.
ex aequo con la scuola Pirandello di Patti.
Gregoli Marta, Sette Marika, Cadili Alessandra
della classe II A della scuola secondaria di secondo grado I.C. “L. Pirandello” Patti
per il lavoro multimediale “Bambine spose”
Motivazione:“per avere realizzato con efficacia comunicativa un video sul tema emergente della diversità di genere richiamando la condizione della donna nelle culture altre da noi.”
Scuola secondaria di secondo grado
classe III C del Liceo Scientifico DI PATTI
per il lavoro multimediale “ La violenza sulle donne”
motivazione:per avere realizzato un video sul tema emergente del femminicidio come risultato di un percorso di studio condiviso dal gruppo classe. Soddisfatti gli organizzatori e gli operatori culturali, case editrici, librerie, scuole, coinvolti nella manifestazione.
L’appuntamento è per il prossimo anno! Comunicato Associazione “Il Filo della Memoria- Il libro siamo noi”
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