Complice l’assenza dei coniglieri di maggioranza, in aula solo in quattro e “l’indipendenza” del vice-presidente del consiglio Luigi Lombardo. Presente al completo la minoranza con tutti e cinque i suoi rappresentanti.
Così l’opposizione non si è lasciata scappare l’occasione ed ha votato l’abbassamento dell’aliquota-Imu portandola alla quota minima del 2 per mille; ha abbassato la quota sulla prima casa di due punti; di un punto quella di altre abitazioni e di tre punti quella dei fabbricati destinati ad attività produttive.
Preannunciato immediatamente un ricorso al Tar avverso la delibera adottata dal consiglio comunale da parte della maggioranza vicina al sindaco Giuseppe Pizzolante perchè dicono che la delibera era gravata dal parere contrario del Revisore dei Conti e di quello del responsabile dell’Ufficio finanziario.
Ma in tema di recuperi finanziari le spese del ricorso e di tutti gli atti, sarebbe un bel gesto, che venissero pagati da quegli amministratori assenti, loro “non sanno cosa significa amministrare, non sanno quali sono i requisiti essenziali di una deliberazione” come ha detto il primo cittadino ovviamente rivolto contro l’oppozione – aggiungendo “vogliono solo distruggere facendo solo demagogia”.
Nell’ambito della seduta del consiglio sanfitalese, sempre con i voti decisivi dei cinque consiglieri di minoranza, è stato approvato anche il regolamento Imu.
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