SILURI IN CASA PD – Alberto Losacco nomina Gaetano Isaja sub commissario regionale a Messina

La presa di posizione dell’avvocato Paolo Starvaggi, appena pubblicata, non è servita. Gaetano Isaja sarà il nuovo sub commissario regionale Pd a Messina. Nello scacchiere delle strategie mossa già considerata che apre a nuovi scenari.

Lo ha nominato il commissario regionale Pd Sicilia, Alberto Losacco, secondo cui “Isaja ha tutti i numeri per svolgere al meglio il lavoro che lo attende nelle prossime settimane”.

Medico, classe 1961, Isaja è stato consigliere comunale di Messina dal 1994 al 2013 e ha ricoperto l’incarico di assessore dal 2005 al 2007 all’era di Genovese, e politicamente rilevante a questo punto risulta distante dalla posizioni di Starvaggi.

Dal luglio del 2018 fino a quattro mesi fa Isaja è stato anche vicesegretario provinciale del Pd.

Nel comunicato stampa che annuncia la sua nomina si legge “A circa un mese dall’avvio del tesseramento in Sicilia, si arricchisce così la squadra regionale Pd in vista del congresso, mentre il commissario Losacco torna a sottolineare che il Pd ha bisogno di aprire una stagione nuova, che premi il merito, la lealtà e una nuova democrazia interna, ma che innesti anche sul territorio forme di partecipazione quotidiana rimettendo al centro le persone, le loro idee e volontà”.

Ed ancora si legge:”Chiamato ad avviare una nuova fase costituente per il Pd siciliano, Losacco è in queste settimane impegnato in un tour delle province, ovvero in nove appuntamenti che costituiscono momenti di ascolto e di contaminazione di nuove idee per scrivere un nuovo futuro insieme. Si tratta di tappe importanti – si è partiti da Messina per toccare finora Catania, Palermo e ieri Enna – per rinnovare il Pd siciliano e per aprirsi alle nuove energie presenti sui territori”.

Ma tornando al “dietro le quinte”.

La nomina di un messinese lontano dalle posizioni dell’attuale segretario di Messina Paolo Starvaggi è stato visto come un preludio a ciò che potrebbe accadere per la ridefinizione dell’assetto provinciale del partito da tempo contrassegnata da dissidi interni che sembrano ormai insanabili fra le diverse anime del partito. Contrasti che si sono acuiti con la presenza e la grande polemica di Starvaggi alla Leopolda a suon di comunicati, foto, puntualizzazioni e precisazioni.

Da qui la presa di posizione del commissario regionale dai più interpretata come un segnale di attenzione nei confronti dei dissidenti, ma anche la netta presa di posizione di Starvaggi che nel suo documento non è tenero con chi ha portato il “suo”partito siciliano allo stato comatoso, “con la sola eccezione del PD della Provincia di Messina, che con tanto impegno e fatica ho contribuito a far rinascere dalle macerie, facendo in modo che lo stesso diventasse il partito degli iscritti, dei territori, dei cancelli aperti, in una visione moderna, collegiale e generosa di partito, assolutamente in linea con la posizione assunta dal Segretario Zingaretti, che da quando è stato eletto, continua a declinare l’idea di un partito nuovo, senza conflitti, plurale, radicato, “capace di coinvolgere le forze migliori della società”.

Passaggi delicati che sono certamente preludio di altro e domani dovrebbe prender forma  il gruppo IV – Italia Viva –  in ARS.

Non a caso domenica scorsa, dicono i sempre bene informati, che nella cantinetta di un noto ristorante nebroideo si è tenuto un mini-vertice tra sindaci del territorio, responsabili, o ex responsabili provinciali del Pd, e politici di razza (sempre area Pd), ospite d’onore Davide Faraone – ma prendiamo la notizia con il beneficio dell’inventario che in politica ci sta sempre bene – , uomo di punta di IV nell’Isola, che potrebbero determinare il futuro zoccolo duro dei renziani nella zona.

Tornando a Saja lui ha un passato da democristiano, eletto per la prima volta al consiglio comunale nelle file del Partito popolare, successivamente transitato alla Margherita al seguito di Francantonio Genovese e poi al Pd sempre al fianco dell’ex onorevole che da sindaco lo ha nominato assessore all’Arredo urbano.

Isaja non ha seguito Genovese nel passaggio a Forza Italia rimanendo fedele ai valori della Sinistra.

Un elemento che oggi diventa premiante per la sua “carriera” all’interno del Pd.

 

da leggere

https://www.scomunicando.it/notizie/pd-story-a-messina-eh-gia-sembrava-la-fine-del-mondo/

 

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