Fotonotizie

SILVIA CARDACI – Da Brolo un libro per bambini che racconta il valore dell’attesa e l’amore per il mare

Un piccolo progetto nato dall’affetto per il proprio paese e dal desiderio di parlare ai più piccoli attraverso una storia semplice e piena di significato.

È questo lo spirito che ha guidato Silvia Cardaci nella realizzazione del suo primo libro per bambini, Il mare insegna ad aspettare, pubblicato in autoproduzione sulla piattaforma di Amazon.

Non si tratta di un progetto editoriale nato con finalità commerciali, ma piuttosto di un’iniziativa affettiva e personale, profondamente legata al luogo in cui l’autrice è cresciuta. Un modo per raccontare il territorio attraverso una storia delicata, pensata per accompagnare i bambini nella scoperta delle emozioni e dei tempi della vita.

Protagonista del racconto è Bianca, una bambina che vive vicino al mare e che sogna di pescare il suo primo pesce. Giorno dopo giorno prova e riprova, tra attese, piccoli fallimenti e nuovi tentativi, imparando lentamente che non tutto arriva subito e che spesso le cose più belle richiedono tempo, calma e perseveranza. Nel racconto il mare diventa una metafora della vita: un luogo affascinante ma imprevedibile, capace di insegnare il valore dell’attesa e della fiducia. Accanto alla bambina c’è la figura della madre, presenza rassicurante che guida senza imporre, incoraggia senza sostituirsi e accompagna la crescita con delicatezza.

Attraverso parole semplici e immagini poetiche, la storia aiuta i bambini a riconoscere le proprie emozioni, ad affrontare la frustrazione e a comprendere che l’attesa non è una perdita di tempo, ma spesso una parte importante del cammino.

Brolo come scenario della storia

Il libro è ambientato proprio a Brolo dove il mare rappresenta da sempre una parte essenziale della vita quotidiana. Nel racconto l’alba sul porto, le barche che si allontanano lentamente e i pescatori che preparano le reti con gesti antichi diventano lo sfondo della crescita della piccola Bianca. Un mondo fatto di silenzi, di pazienza e di tradizioni che si tramandano nel tempo. Osservando quel lavoro fatto di costanza e dedizione, la bambina impara che anche i sogni – proprio come la pesca – richiedono cura, determinazione e fiducia.

Per Silvia questo libro rappresenta prima di tutto un gesto di affetto verso la propria comunità. Raccontare Brolo attraverso una storia per bambini significa custodire e trasmettere un pezzo di identità locale, valorizzando il legame con il mare e con le tradizioni. Un’iniziativa semplice ma significativa, che dimostra come anche un piccolo progetto personale possa diventare un modo per condividere valori, emozioni e ricordi con le nuove generazioni. Perché, come suggerisce il titolo del libro, proprio il mare – con i suoi tempi lenti e i suoi silenzi – può insegnare una delle lezioni più importanti della vita: imparare ad aspettare.

su amazon

Il mare insegna ad aspettare

Il mare insegna ad aspettare è una storia delicata per bambini che parla di pazienza, perseveranza e fiducia nel tempo. Bianca è una bambina che vive vicino al mare e sogna di pescare il suo primo pesce. Giorno dopo giorno, tra attese, delusioni e nuovi tentativi, impara che non tutto arriva subito e che le cose più belle hanno bisogno di tempo, calma e coraggio. Il mare simboleggia la vita, con i suoi ritmi lenti e imprevedibili, mentre la mamma rappresenta una presenza sicura e rassicurante: una guida affettuosa che accompagna senza forzare, incoraggia senza sostituirsi e insegna ad avere fiducia anche quando l’attesa sembra difficile. Attraverso parole semplici e immagini poetiche, il libro aiuta i bambini a riconoscere le proprie emozioni, ad accettare la frustrazione e a scoprire che aspettare, a volte, è già una conquista.
 

La storia è ambientata a Brolo, un piccolo paese siciliano dove il mare, il sole e la tradizione della pesca scandiscono il tempo delle giornate. All’alba le barche si allontanano piano dal porto, i pescatori preparano le reti con gesti pazienti e conosciuti, affidandosi al mare e alla sua imprevedibilità. Tra cieli che si tingono di rosa e silenzi pieni di luce, Bianca cresce osservando quel lavoro fatto di attesa, cura e costanza, imparando che anche i sogni, proprio come la pesca, hanno bisogno di tempo e dedizione.

Copertina fessibile

Redazione Scomunicando.it

Recent Posts

BROLO – Scuola al centro delle attenzioni

agevolazioni per la mensa e riparte il Pedibus. Il Comune cerca nuovi volontari (altro…)

36 minuti ago

SILVANA PARATORE – L’avvocata messinese nel gruppo di lavoro del FID sulla violenza contro le donne con disabilità

L’avvocata, esperta di politiche sociali e già Ufficiale OMRI, contribuirà all’organizzazione del workshop nazionale promosso…

1 ora ago

MERI’ – Rosario Duca e l’appello per il ritorno della Guardia Medica

 «Gli anziani non possono essere lasciati senza un presidio» (altro…)

3 ore ago

FUTURA CARONIA – Il Movimento avvia una nuova fase del proprio percorso politico

«NESSUN ACCORDO GIÀ SCRITTO. COSTRUIREMO IL NOSTRO PROGETTO E SAREMO IN CAMPO» ED INTANTO IL…

4 ore ago

PATTI – “Collettivo in Fiore”: arte e bambini per seminare bellezza nel cuore della città

Fiori, colori, creatività e soprattutto un messaggio che parte dai bambini. Domenica 27 settembre, in…

5 ore ago

PUNTI DI VISTA – Quando la politica non sa integrare, conta gli stranieri

MELONI, VANNACCI E IL PALLOTTOLIERE DEI BAMBINI (altro…)

6 ore ago