Ieri sera protagonista assoluto della serata è stato il Piturro (o Piturru), piatto simbolo della cucina sinagrese.
Una pietanza antica, nata dalla sapienza popolare e dalla necessità di non sprecare nulla, capace di trasformare ingredienti semplici e stagionali in un’autentica esplosione di sapori. Melanzane, peperoni, broccoli, patate e salsiccia, fritti rigorosamente in olio extravergine d’oliva, raccontano una storia di territorio, stagioni e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Nel pomeriggio, in Piazza San Teodoro, si è svolta la degustazione del Piturro sinagrese, consueto e atteso appuntamento inserito nella programmazione estiva e natalizia del Comune.
Un momento di convivialità che ha richiamato cittadini e visitatori, uniti dal piacere della buona cucina e dal senso di appartenenza alla comunità.
La serata è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale, che ha voluto ancora una volta puntare sulla promozione delle eccellenze locali e sull’identità culturale del paese. Un sentito ringraziamento evidenzia il sindaco Nino Musca va all’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea per il contributo concesso, al Senatore Nino Germanà e all’On. Pippo Laccoto per il sostegno all’iniziativa.
La giornata è stata arricchita anche da altri importanti momenti culturali: nella sala consiliare si è svolto il Mercatino di Natale, realizzato grazie alle attività artigianali sinagresi, mentre a Palazzo Salleo, grazie all’associazione L’Elefantino, ha preso vita la III Fiera del Libro, confermando Sinagra come luogo vivo, attento alla cultura, all’artigianato e alle tradizioni.
La Sagra del Piturro si conferma così non solo un evento gastronomico, ma un vero e proprio racconto collettivo, capace di unire sapori, cultura e comunità, celebrando l’anima autentica di Sinagra.
Gli anziani rappresentano la memoria viva di una comunità, custodi di storie, valori e tradizioni che costituiscono le radici del presente e orientano il futuro ha evidenziato l’assessore Marzia Mancuso Ricordare e celebrare la loro esperienza significa mantenere vivo il legame tra le generazioni, perché senza memoria non può esserci identità ha detto il sindaco Nino Musca.
Non a caso, questa “conviviale” è tra gli appuntamenti più significativi di fine anno. l’Amministrazione comunale ha condiviso il consueto pranzo con i propri concittadini, in un clima di calore, rispetto e partecipazione. Nel suo intervento, il Sindaco ha rivolto gli auguri di buone feste ai presenti, sottolineando il profondo legame che unisce la comunità a chi è stato e continua a essere guida saggia, richiamando il proverbio: “Se non sai dove vai, torna indietro per sapere da dove vieni.” Un sentito ringraziamento è andato al personale della mensa, agli uffici coinvolti, agli operai e agli impiegati comunali, alle ragazze del Servizio Civile, alla Croce Rossa, alla Protezione Civile e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento.
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