Vendevano limonata per mettere da parte i soldi necessari a comprarsi un vecchio Piaggio Ciao. Il loro piccolo banchetto viene fermato perché, ovviamente, privo delle necessarie autorizzazioni, la vicenda diventa virale e scatta una straordinaria gara di solidarietà. Alla fine, per i tre giovanissimi di Pradamano, in provincia di Udine, i motorini arrivano davvero. E sono tre.
Tutto comincia da un’idea semplice, quasi d’altri tempi. Tre ragazzi, Raul e i gemelli Pietro e Giacomo, vogliono comprarsi un Piaggio Ciao.
Niente richieste ai genitori e nessuna scorciatoia. Decidono di provare a guadagnarsi da soli il denaro necessario. Allestiscono così un piccolo banchetto nel cortile di un’abitazione, nei pressi della piazza di Pradamano. Limonata, acqua, caffè e qualche dolce: pochi euro alla volta per avvicinarsi al loro obiettivo. Un banchetto come tanti, magari quelli fatti da noi stesse, per vendere le soprese dell’ovetto Kinder o i giornaletti del fratello maggiore.
Una piccola iniziativa che, però, dura poco.
Dopo la segnalazione di un cittadino interviene la Polizia locale. Per vendere e somministrare alimenti sono necessarie autorizzazioni che i ragazzi, naturalmente, non hanno. Gli agenti spiegano la situazione e il banchetto viene fermato. Nessuna multa ai tre giovani e nessuna pesante sanzione: l’intervento ha essenzialmente carattere preventivo e informativo. Ma la storia, nel frattempo, comincia a circolare.
Il racconto dei tre ragazzi che vendevano limonata per comprarsi un Ciao supera rapidamente i confini del piccolo centro friulano. Quello che colpisce è soprattutto il motivo che li aveva spinti a mettersi dietro quel banchetto: non chiedere il motorino in regalo, ma provare a conquistarselo con il proprio impegno. La storia suscita simpatia e dà il via a una vera mobilitazione.
Il Moto Club Morena di Udine decide di mettere a disposizione due Piaggio Ciao, mentre attorno al mondo degli appassionati dello storico ciclomotore nasce un’ulteriore iniziativa per permettere anche al terzo ragazzo di avere il suo mezzo. Così il sogno iniziale si moltiplica: non più un Ciao da condividere, ma un motorino per ciascuno.
E questa volta non si tratta soltanto di promesse.
Alla fine di agosto i tre motorini vengono effettivamente consegnati ai ragazzi durante una giornata organizzata a Pradamano. Una conclusione che difficilmente avrebbero potuto immaginare quando avevano preparato le prime limonate. Anche il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, interviene sulla vicenda, manifestando la volontà di incontrare i ragazzi e conoscere personalmente la loro storia. Ma c’è un ultimo capitolo che rende questa vicenda ancora più particolare.
Dopo avere ricevuto i loro Ciao, i tre ragazzi tornano infatti dietro un banchetto. Limonata, dolci e caffè ci sono ancora, ma è cambiato l’obiettivo. Questa volta non devono comprare un motorino. Decidono di raccogliere fondi a sostegno di un’associazione impegnata nell’aiuto ai bambini oncologici. Un modo semplice per restituire almeno una parte della solidarietà ricevuta.
Ed è forse proprio questo il finale più bello della storia.
Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…
undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)
Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)
«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)
Antonio Morello e la macchina che trasforma la ricchezza in morte (altro…)
Una lettera aperta solleva il caso dei 30 euro richiesti alle famiglie per il nuovo…