La Corte d’Appello di Messina ha assolto due brolesi G.C. e A.E. con la formula piena “perché il fatto non sussiste”.
I due imputati, difesi dall’Avv. Salvatore Cipriano (nella foto in alto), erano stati condannati in primo grado dal Tribunale di Patti per una presunta truffa perpetrata a Brolo nel 2017 e relativa alla riscossione di canoni di locazione immobiliari con presunte somme indebitamente percepite per un importo di circa 20 mila euro.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, i due brolesi, si erano presentati a riscuotere canoni di locazione di alcuni immobili inducendo in errore il conduttore in ordine alla veridicità della rappresentanza.
La Corte d’Appello di Messina, accogliendo la tesi difensiva degli appellanti rappresentati dall’Avv. Salvatore Cipriano, cassando la sentenza del giudizio di primo grado emessa dal Tribunale di Patti, ha assolto con formula piena i due brolesi confutando l’assunto accusatorio ovvero la correttezza dell’operato dei due imputati.
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