Ciro Gallo presenta un’interrogazione urgente e oggi l’amministrazione blocca i lavori
Svolta improvvisa nella vicenda dei pini storici di Corso Italia.
Dopo l’inizio delle operazioni di taglio degli esemplari messi a dimora nel 1938 e la conseguente bufera politica, oggi l’amministrazione comunale ha impresso uno stop ai lavori, bloccando quello che l’opposizione e molti residenti avevano battezzato come uno “scempio” ambientale.
Il passo indietro dell’Amministrazione arriva a poche ore dal deposito di un’interrogazione consiliare con risposta orale a carattere d’urgenza da parte dell’avvocato Cirino Gallo, consigliere di opposizione. Gallo, subissato dalle telefonate di cittadini indignati, mentre i tronchi storici venivano ridotti in pezzi dalle motoseghe, ha chiesto anche la convocazione straordinaria dell’Aula. Al centro dell’atto ispettivo c’è la regolarità delle procedure: secondo le prime verifiche, infatti, non risulterebbero esserci i pareri preventivi della Soprintendenza competente, né una perizia agronomica giurata che attestasse l’effettivo pericolo di crollo delle piante.
Sulla vicenda, il consigliere Gallo ieri, 10 settembre 2026, ha rilasciato una dura dichiarazione: «Acquedolci è nata come Città Giardino e tale deve rimanere, ma questa amministrazione la sta trasformando in un deserto di cemento. Non si può usare la scusa della sicurezza e dei marciapiedi danneggiati per cancellare quasi un secolo di storia e di memoria collettiva. Quei pini hanno protetto e fatto respirare generazioni di cittadini. Dire che l’unica soluzione per garantire l’incolumità pubblica sia la motosega è un insulto all’intelligenza di questa comunità. Nel 2026 l’ingegneria stradale offre soluzioni moderne per rifare l’asfalto rispettando le radici. Amministrare con responsabilità significa curare e mettere in sicurezza il patrimonio verde, non eliminarlo per pigrizia o per convenienza economica. Chiediamo trasparenza totale e l’immediato blocco dei tagli: non permetteremo che si strappino le nostre radici senza lottare».
Lo stop odierno ai lavori rappresenta una prima vittoria per la cittadinanza, preoccupata anche dalle immagini allegate all’interrogazione che mostrano come i primi spazi vuoti lasciati dagli alberi siano già stati sbrigativamente tombati e coperti con il cemento.
Resta da capire se il blocco sia temporaneo o definitivo. Il caso è ormai politico e la palla passa ora alla seduta straordinaria del Consiglio comunale, dove la maggioranza dovrà esibire le carte e chiarire il futuro del patrimonio verde del paese.
Aldo Cuceqì