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BRONTE – Presentata la 35ª Sagra del Pistacchio

Due fine settimana, dal 25 al 27 settembre e dal 2 al 4 ottobre, per uno degli appuntamenti enogastronomici più conosciuti della Sicilia.

Il sindaco: Abbiamo la visione, l’ambizione e le competenze necessarie per proiettare la nostra manifestazione verso scenari di respiro ancora più ampio e internazionale»

Tra le novità il coinvolgimento diretto del Consorzio di Tutela, il ritorno dell’Area Food, una nuova app per accompagnare i visitatori e la “Pistacchio Experience”. Gullotta: «Vogliamo proiettare la manifestazione verso scenari sempre più internazionali».

Trentacinque edizioni e un prodotto che, nel frattempo, ha portato il nome di Bronte ben oltre i confini della Sicilia. La Sagra del Pistacchio Verde di Bronte DOP torna dal 25 settembre e lo fa con l’ambizione di rafforzare il legame tra la grande festa popolare e la filiera che custodisce una delle produzioni simbolo del territorio etneo. La nuova edizione è stata presentata nella Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello”, presieduta da Carmelo Indriolo.

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Giuseppe Gullotta, la presidente del Consiglio comunale Silvia Fallico, l’assessore alle Politiche agricole e al Turismo Fabio Meli, il presidente del Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP Enrico Cimbali e Giuseppe Spartà, in rappresentanza dell’associazione Aiace. Presenti anche amministratori e consiglieri comunali, il segretario generale Michelangelo Lo Monaco e i responsabili delle aree dell’Ente. Un riconoscimento particolare è stato rivolto a Patrizia Orefice, impegnata nell’organizzazione al fianco dell’assessore Meli e del sindaco.

La novità probabilmente più significativa riguarda il coinvolgimento diretto del Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP nell’organizzazione. Una scelta che prova a ricucire in maniera ancora più stretta il rapporto tra la festa e il prodotto che ne costituisce la ragione stessa.

«Forse per la prima volta siamo stati coinvolti in prima persona nell’organizzazione della Sagra, diventando protagonisti dell’evento», ha sottolineato Enrico Cimbali.

Al Consorzio sarà riservata Piazza Spedalieri, dove troveranno spazio show cooking, intrattenimento e degustazioni. Un programma reso possibile anche grazie al contributo dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura e al sostegno degli associati e degli sponsor. Per il sindaco Gullotta si tratta di un passaggio che supera una situazione considerata anomala: quella di un Consorzio impegnato nella tutela e valorizzazione del pistacchio ma, fino ad oggi, sostanzialmente separato dall’organizzazione della sua manifestazione più rappresentativa. La firma di un protocollo d’intesa apre così una collaborazione che Comune e Consorzio intendono rendere strutturale.

L’edizione numero 35 prova anche a rinnovare la maniera di vivere la Sagra.

Tornerà l’Area Food, la cui assenza, secondo gli organizzatori, era stata avvertita dai visitatori. Sarà inoltre proposta la “Pistacchio Experience”, presentata da Giuseppe Spartà, mentre una nuova applicazione digitale accompagnerà il pubblico attraverso stand, iniziative e punti di interesse. Una piccola trasformazione che racconta anche come stiano cambiando le grandi manifestazioni enogastronomiche: non basta più esporre e vendere un prodotto. Occorre costruire intorno ad esso un’esperienza, fornire informazioni, raccontarne origine, qualità e lavorazione e aiutare il visitatore a conoscere il territorio che lo produce. «Questa 35ª edizione rappresenta per noi un fondamentale banco di prova», ha spiegato l’assessore Fabio Meli, sottolineando il lavoro svolto per rispondere alle esigenze degli operatori e dei commercianti.

L’obiettivo, ha aggiunto, è un risultato condiviso, introducendo già da questa edizione strumenti e soluzioni da perfezionare negli anni successivi.

È proprio sul futuro che il sindaco Giuseppe Gullotta ha posto l’accento. Dopo 35 edizioni, il Pistacchio Verde di Bronte non ha più bisogno soltanto di essere presentato: è un prodotto riconosciuto e apprezzato ben oltre il territorio nel quale nasce. La sfida diventa quindi utilizzare la sua notorietà per rafforzare contemporaneamente filiera produttiva, turismo e immagine di Bronte.

E c’è già una data che guarda alla prossima edizione. La futura Sagra non sarà più presentata a pochi giorni dall’apertura. L’appuntamento è fissato per il 26 febbraio, Giornata Mondiale del Pistacchio, quando sarà anticipata la nuova edizione. Una scelta che indica la volontà di trasformare progressivamente la Sagra da grande appuntamento concentrato in pochi giorni a progetto di promozione programmato durante l’anno.

Redazione Scomunicando.it

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