I consiglieri Antonino Pizzino e Patrizia Sciacca chiedono risposte all’Amministrazione sulla carenza di assistenza primaria e propongono di offrire gratuitamente ai medici gli spazi già concessi all’Asp. Una questione sulla quale il sindaco Basilio Ridolfo aveva già lanciato l’allarme ad agosto, chiedendo un intervento urgente ai vertici della sanità provinciale.
Sul futuro dell’assistenza medica di base a Ficarra si apre un nuovo passaggio politico e amministrativo.
Il gruppo consiliare “Ficarra Bene Comune”, con i consiglieri Antonino Pizzino e Patrizia Sciacca, ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta e orale, accompagnandola con una proposta concreta: mettere gratuitamente a disposizione di un medico di famiglia i locali che attualmente ospitano la Guardia medica. L’intervento dell’opposizione arriva su una criticità che era stata sollevata per primo dallo stesso sindaco Basilio Ridolfo.
Già ad agosto il primo cittadino aveva scritto al direttore generale dell’Asp di Messina Giuseppe Cuccì, coinvolgendo anche i vertici regionali della sanità e il Distretto sanitario di Patti, per segnalare il rischio di un vuoto assistenziale determinato dal pensionamento della dottoressa Teresa Bruno. Ridolfo aveva evidenziato soprattutto le caratteristiche della popolazione ficarrese: molti anziani, difficoltà negli spostamenti e collegamenti non sempre adeguati con i centri maggiori. Una situazione nella quale la presenza del medico di famiglia assume un valore ancora più importante. Attualmente l’assistenza è assicurata solo parzialmente da professioniste che hanno lo studio principale in altri comuni.
L’interrogazione di “Ficarra Bene Comune” parte proprio da quella precedente iniziativa del sindaco e chiede innanzitutto di sapere se l’Asp abbia risposto e, in caso affermativo, quali indicazioni siano arrivate. I consiglieri chiedono inoltre quali iniziative politiche e amministrative il Comune intenda assumere per scongiurare il rischio che una parte della popolazione rimanga senza un’assistenza di prossimità.
C’è poi una seconda questione. Pizzino e Sciacca chiedono perché non sia stata ancora attuata una delibera consiliare del maggio 2025 che, accogliendo una proposta del loro gruppo, avrebbe impegnato il Comune ad attivare uno sportello per consentire ai cittadini di svolgere a Ficarra le pratiche relative alla scelta del medico, senza essere costretti a spostarsi.
La proposta: utilizzare i locali della Guardia medica
Ma l’interrogazione non si limita alle domande. “Ficarra Bene Comune” avanza una soluzione logistica che potrebbe essere sottoposta all’Asp e ai medici dell’ambito territoriale. Il Comune ha già concesso gratuitamente all’Azienda sanitaria i locali nei quali opera la Guardia medica. Secondo i consiglieri, quegli stessi spazi rimarrebbero disponibili proprio nelle fasce orarie nelle quali potrebbe svolgersi l’attività ordinaria di un medico di medicina generale.
Da qui la proposta: formalizzare un’offerta pubblica mettendo gratuitamente i locali a disposizione per l’apertura di un ambulatorio di medicina generale. Per il gruppo consiliare sarebbe un incentivo concreto per favorire la presenza di un professionista nel centro e garantire un servizio più facilmente raggiungibile anche dagli abitanti delle frazioni.
L’interrogazione, datata 11 settembre, dovrà essere trattata nel primo Consiglio comunale utile. E sarà soprattutto la risposta dell’Asp a chiarire quale strada possa essere percorsa per evitare che il pensionamento di un medico trasformi una difficoltà già presente in un vero vuoto nell’assistenza sanitaria di prossimità.
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