Il patrimonio e’ composto da 24 immobili, 5 terreni, 9 autovetture, 6 motocicli e i beni aziendali di due societa’ oltre a numerosi rapporti bancari. Il potente clan legato alla ‘ndrangheta calabrese – secondo la Dda – riciclava i proventi delle attivita’ illecite attraverso la partecipazione alle aste giudiziarie offrendo perfino il doppio rispetto alle basi d’asta. Per l’intestazione poi dei beni immobili utilizzavano parenti e prestanome.
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