Ai lavori è intervenuto l’assessore alla Cultura, Salvatore Presti che ha sottolineato gli sforzi, pur in assenza di risorse a portare avanti una proposta culturale che sia finalizzata a dare alla città quei riscontri che la propria storia impone.
Il direttore artistico dell’associazione “Le Alte terre di Mezzo”, Giuseppe Pollicina, ha fatto presente che si tratta di una seconda esperienza, decisamente più impegnativa, “perché Milazzo possa avere una stagione –ha detto- degna di questo nome”. Il cartellone presentato risponde ad un percorso tracciato secondo le possibilità economiche, ma è una rassegna teatrale che contiene vari aspetti dell’arte teatrale; quindi un contenitore finalizzato alla crescita dell’hinterland, mediante un progresso che passa attraverso le previste manifestazioni. “Le Alte terre di mezzo” –ha proseguito Pollicina- hanno investito su Milazzo e hanno fatto la scelta politica di abbassare i prezzi, assicurandosi così il massimo delle presenze ed una ricaduta sul territorio.
La stagione prenderà il via giorno 22 novembre con “Grazie”, un capolavoro di Daniel Pennac con Ivan Bertolami. Chiusura prevista per il 17 aprile con “Family House” di Stefano Santerini per la regia di Luigi Siracusa. Infine, il ringraziamento di Giuseppe Pollicina al Comune di Milazzo, “che si è reso partecipe ed attivo, ed ho trovato –egli ha concluso- grande volontà di ascolto e collaborazione, soprattutto da parte degli assessori Salvo Presti e Piera Trimboli.
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