I militari dell’Arma, intervenuti presso l’esercizio commerciale a seguito di richiesta pervenuta sull’utenza 112, hanno riscontrato la presenza della vittima, una donna di 48 anni di nazionalità cinese, in evidente stato di agitazione e con evidenti escoriazioni al viso ed agli arti superiori, nonché i componenti del citato nucleo familiare, responsabili dell’aggressione in danno di quest’ultima, i quali, nel frattempo, non erano riusciti ad allontanarsi dall’esercizio commerciale grazie all’opposizione della titolare ed all’intervento di alcuni passanti. Gli immediati accertamenti hanno consentito ai Carabinieri di appurare come i quattro avessero fatto ingresso pochi minuti prima all’interno del negozio e, sfruttando la momentanea distrazione della titolare, avessero sottratto dalla gruccia da esposizione un giubbotto da donna, celandolo all’interno della borsa di una delle ragazze per poi dirigersi verso il parcheggio antistante verosimilmente con l’intento di darsi alla fuga. Nella circostanza, però, la proprietaria del negozio, insospettita dal rapido allontanamento dei clienti dal locale, e notando una gruccia stranamente vuota nel reparto espositivo, inseguiva gli stessi all’esterno chiedendo insistentemente spiegazioni e riuscendo infine a rinvenenire il capo effettivamente sottratto dalla giovane. Vista pertanto la ferma intenzione della titolare nel voler richiedere l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri, al fine di denunciare il patito furto, i quattro reagivano aggredendo prima verbalmente e poi fisicamente la donna, nell’ulteriore tentativo di abbandonare l’esercizio con il giubbotto rubato. Durante la colluttazione avvenuta sull’ingresso dell’esercizio commerciale, la cittadina straniera veniva inevitabilmente sopraffatta dai quattro aggressori, che la colpivano indistintamente al viso ed al corpo con pugni e graffi, cagionandole diverse lesioni superficiali, la più grave delle quali dovuta addirittura ad un morso al braccio sferrato dalla più giovane delle ragazze. A quel punto, l’aggressione, ormai degenerata, veniva notata da alcuni passanti che tentavano di sedare le violenze allertando i Carabinieri della vicina Compagnia, i quali, intervenuti dopo pochi minuti, riscontravano effettivamente la merce sottratta e l’avvenuta aggressione, conducevano pertanto i quattro in Caserma ed accompagnavano invece la vittima presso il locale Pronto Soccorso, dove veniva visitata e giudicata guaribile in giorni 10 per le diverse lesioni, nonché per un trauma celebrale non commotivo. Dopo avere raccolto ogni elemento utile per ricostruire la vicednda, ed essendo emersi chiari elementi di colpevolezza nei confronti di tutti e quattro gli appartenenti al medesimo nucleo familiare, gli stessi venivano dichiarati in stato di arresto e, su disposizione del Procuratore della Repubblica di Mistretta, il 68enne TESTA Benedetto veniva associato presso la locale Casa Circondariale, mentre le tre donne venivano condotte presso il loro domicilio in regime di arresti domiciliari, ove permarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.
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