Paltò, l’arte della pipa nasce nei Nebrodi e conquista l’Europa: da Ficarra a Como per l’International Pipe Show
C’è una storia antica che profuma di legno e tradizione dietro il marchio Paltò.
La storia è quella di Francesco Cappotto, ultimo erede di una dinastia di ebanisti siciliani attivi sin dal Settecento, cresciuto tra i banchi di una bottega dove il legno non era solo materia, ma cultura, identità e mestiere. Fin da bambino, Cappotto ha respirato l’arte della lavorazione artigianale, un sapere tramandato di generazione in generazione.
Anche durante la sua carriera da ingegnere, quel legame non si è mai spezzato.
Così, nel 2010, quasi per gioco ma spinto da una passione autentica, ha iniziato a creare pipe fatte a mano, dando vita a quello che oggi è diventato il marchio Paltò. Nel suo laboratorio di Ficarra, nel cuore dei Nebrodi, ogni creazione – che lui stesso ama definire “schiribizzo” – prende forma da radica di erica arborea selezionata e stagionata a lungo. La lavorazione è interamente manuale, senza compromessi: ogni pipa è un pezzo unico, pensato per coniugare estetica e funzionalità.
Accanto alle pipe, Paltò si distingue anche per gli originali accessori porta tabacco, ricavati direttamente dai ciocchi di legno. Oggetti dalla linea bombata, materica, che esaltano la bellezza primordiale della materia e raccontano un rapporto profondo con la natura e il territorio.
Le creazioni di Cappotto, oggi, hanno superato i confini siciliani e circolano in tutta Europa.
Lui, 69 anni, “piparo” per passione, continua a lavorare con entusiasmo, regalando spesso le sue opere agli amici all’estero. Tra le sue invenzioni più curiose c’è il “baston-pipa”, un bastone da passeggio in legno che integra sulla sommità il fornello per il tabacco, pensato per un amico con difficoltà motorie.
«Stavo andando in pensione e non volevo stare con le mani in mano – racconta –. Ho sempre avuto la passione per il legno e così ho deciso di fare pipe, anche perché io stesso la fumo. Da autodidatta ho studiato, letto, osservato, approfondendo soprattutto la radica dell’erica arborea, che si può acquistare ma anche cercare direttamente nei boschi».
Oggi Paltò è nacheprotagonista dell’International Pipe Show, il primo evento in Italia interamente dedicato all’artigianato high grade della pipa a livello mondiale, in programma il 20 giugno 2026 al Teatro Sociale di Como.
Una manifestazione che si ispira allo spirito di Saint-Claude, storica capitale mondiale della pipa, e che nasce con l’obiettivo di condividere la passione per il “lento fumo”, mettendo in relazione artigiani, collezionisti e appassionati. Un’occasione unica per celebrare un’arte che resiste al tempo e che affonda le radici nella manualità e nell’esperienza. Per questa prima edizione, gli artigiani sostenitori – tra cui Paltò – hanno realizzato creazioni uniche, pensate appositamente per l’evento. Pipe esclusive provenienti da tutto il mondo saranno messe all’asta sulla piattaforma dedicata, offrendo ai collezionisti l’opportunità di acquisire pezzi rari e, allo stesso tempo, sostenere il futuro della manifestazione.
Lo show, infatti, nasce da una filosofia di autofinanziamento e dalla passione pura degli organizzatori, che hanno scelto di garantire un ingresso completamente gratuito per tutti.
E tra le pipe più apprezzate, non mancheranno quelle nate a Ficarra, dove la tradizione incontra l’ingegno e la passione di un artigiano che ha trasformato un hobby in una forma d’arte riconosciuta. Da un laboratorio siciliano alle vetrine internazionali, Paltò racconterà una storia fatta di radici, manualità e visione.
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