Come collettivo, esprimiamo la nostra piena solidarietà ai 49 dipendenti della Cargill e con loro ci mobilitiamo, rilanciando il presidio previsto per venerdì 24 Ottobre, ore 11, davanti ai cancelli dell’azienda, a Giammoro
il presidio previsto per venerdì 24 Ottobre, ore 11, davanti ai cancelli dell’azienda, a Giammoro, per chiedere l’apertura di un tavolo reale tra azienda e Regione e il MIMIT
Cargill è una multinazionale statunitense attiva principalmente nel settore agroalimentare. È considerata l’azienda a controllo familiare più grande del mondo.
Inizia ad operare in Italia, rilevando vari stabilimenti, nel 1962. Nel 2015 il Gruppo Cargill acquisisce una società di FMC, colosso americano, operante nel settore della produzione e commercializzazione di pectina a Pace del Mela (ME). In questi anni gli investimenti per migliorare processi e impianto sono stati pochi, al contrario dei milioni investiti in Brasile per replicare l’impianto siciliano, ma solo dopo averne acquisito il know how, data l’unicità del processo siciliano.
Ora questa produzione sembra dover volgere al termine: l’azienda ha deciso di chiudere lo stabilimento di Giammoro e ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per i 49 dipendenti, ignorando i tentativi di mediazione, le sollecitazioni istituzionali e perfino l’interesse di potenziali acquirenti. I sindacati denunciano le gravi carenze procedurali dell’azienda: tavoli disertati, dati economici non supportati da motivazioni tecniche e il mancato coinvolgimento della Regione Sicilia, nonostante le richieste di un tavolo istituzionale.
La storia è sempre la stessa: una multinazionale, spinta dalla ricerca di profitti maggiori, chiude senza possibilità di appello, licenziando quegli stessi dipendenti che ne hanno prodotto realmente la ricchezza, ora ritenuti un costo da tagliare. Un tessuto produttivo smantellato nel silenzio delle Istituzioni, piegate al volere di aziende libere di agire impunemente in un Paese completamente privo di una pianificazione industriale. La Cargill è l’ennesimo caso nel nostro Paese e uno dei molti nella sola zona industriale di Giammoro.
Lavoratori e lavoratrici non sono merce di cui disporre a piacimento, così come non lo sono i nostri territori!
Come collettivo, esprimiamo la nostra piena solidarietà ai 49 dipendenti della Cargill e con loro ci mobilitiamo, rilanciando il presidio previsto per venerdì 24 Ottobre, ore 11, davanti ai cancelli dell’azienda, a Giammoro, per chiedere l’apertura di un tavolo reale tra azienda e Regione e il MIMIT, per garantire un futuro sicuro a tutti i dipendenti.