Istituzioni

STRUTTURE SPORTIVE – A Brolo approvato il regolamento per l’affidamento ai privati

Dopo il disco verde da parte della Giunta ora l’ultima parola spetterà al Consiglio Comunale.(scarica il regolamento)

regolamento impianti sportivi delibera giunta 182

L’amministrazione comunale di Brolo ha approvato, tra le ultime delibere adottate dalla giunta, lo schema di regolamento per l’affidamento in gestione e la concessione in uso temporaneo degli impianti sportivi comunali.

Un atto che detta regole definite per l’uso di quegli impianti da affidare a Club, Società, Associazioni e  che colma la lacuna determinatasi per regolamenti desueti, inapplicati o inapplicabili, anche per la stessa “fine” delle società ai quali era stati nel tempo concessi.

Infatti il comune di Brolo era stato diversi decenni fa tra i primi “piccoli” enti a dotarsi di un apposito regolamento per la gestione degli impianti sportivi anche per definire le querelle che sopratutto intorno al campo di calcio erano nate tra i diversi contendenti all’uso tra allenamenti e campionati di quell’area (vedi delibera cc 16\2016).

Ora la Giunta guidata da Pippo Laccoto ha ripreso in mano la matassa, dando regole, intendimenti, obiettivi e finalità.

In 14 articoli si definisce il nuovo regolamento, tra tipologie di concessioni, temporanee e a lungo termine; valutazioni dei richiedenti; indirizzi per l’affidamento, valutazioni dei progetti;  canoni di utilizzo e tariffe; uso gratuito degli impianti (scuole, disponibilità attività patrocinate dall’amministrazione…); l’uso delle strutture per le attività della Protezione Civile; gli oneri a carico dell’utilizzatore e del concessionario; i carichi e le responsabilità per la manutenzione; i divieti – tra questi la subconcessione -; e poi le revoche  o le risoluzioni in danno.

Ovviamente un atto propedeutico, che ora deve vedere l’approvazione da parte del consiglio comunale e comunque poi la stesura dei bandi per pubblicizzare l’affidamento per singoli impianti, e la definizione delle tariffe di locazione, i pagamenti di questi e tutta una serie di dettagli comprese priorità e tempistiche, ma anche la definizione di quale delle strutture presenti sul territorio potranno essere concessi ai “privati”.

Intanto questo è stato un punto di partenza fondamentale.

Redazione Scomunicando.it

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