Cronaca

VICINANZE – Dai comuni ai sindacati.. solidarietà e vicinanza a Antonio Mazzeo

Sul web si riempiono gli spazi di solidarietà e vicinanza ad Antonio Mazzeo.

Ecco alcune testimonianze

Freedom Flottilla, Antonio De Luca (M5S): “Fatto gravissimo il sequestro di Mazzeo e degli attivisti da parte di Israele”

“Chiedo l’immediato intervento del Governo e del Ministero degli Esteri per la liberazione degli ostaggi e per l’apertura dei corridoi umanitari per far pervenire alla popolazione palestinese cibo e beni di prima necessità. Non possiamo più assistere a queste barbarie”, aggiunge il deputato messinese. “Sto seguendo da vicino le vicende dell’Handala, l’imbarcazione gestita dal movimento filo-palestinese Freedom Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione e assaltata dai soldati israeliani la notte scorsa. Fra i 20 attivisti di diverse nazionalità è presente anche il messinese Antonio Mazzeo che, di fatto, risulta essere sequestrato dalle autorità israeliane. Un fatto gravissimo che replica quanto già accaduto a giugno con la nave Madleen dove era presenta, tra gli altri, Greta Thunberg. Chiedo l’immediato intervento del Governo e del Ministero degli Esteri per la liberazione degli ostaggi e per l’apertura dei corridoi umanitari per far pervenire alla popolazione palestinese cibo e beni di prima necessità. Non possiamo più assistere a queste barbarie”, dichiara il deputato messinese Antonio De Luca, Capogruppo all’ARS del MoVimento 5 Stelle.

La vicinanza della Cisl Messina al professore Antonio Mazzeo, fermato a bordo della Handala
Condanna per quanto avvenuto all’imbarcazione Handala con a bordo il professore Antonio Mazzeo arriva dalla Cisl di Messina. «Siamo vicini a tutti gli attivisti fermati e naturalmente al messinese Antonio Mazzeo – afferma il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi – e auspichiamo che tutto possa risolversi nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile così da consentire il rientro a casa, dai propri cari».
comune di Milazzo

Appresa la notizia dell’azione dei soldati israeliani nei confronti della nave Freedom Flotilla Coalition, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari e sulla quale viaggiavano diversi attivisti, tra i quali il milazzese Antonio Mazzeo (l’altro italiano è il pugliese Antonio La Piccirella) il sindaco Pippo Midili e il presidente del consiglio comunale Alessandro Oliva, sentite le forze politiche e in raccordo col deputato del Collegio, on. Tommaso Calderone, hanno stilato un documento che sarà consegnato al Ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, nel quale ribadiscono la posizione della città di Milazzo “a fianco di chi opera per la pace” ed esprimono un deciso indirizzo al Governo nazionale affinché sia attivato qualsiasi canale diplomatico possibile per ottenere l’immediata liberazione del professore Antonio Mazzeo e degli altri attivisti arrestati dalle forze di difesa israeliane mentre si trovavano in missione umanitaria. Ecco il testo del documento:  “Onorevole Ministro, è con il senso di preoccupazione di una intera comunità che inviamo a Lei questa nota. Gli accadimenti di questa notte non possono certo lasciare indifferenti, oltre ogni logica di appartenenza. Siamo certi che le azioni da Lei ritenute opportune non potranno che trovare il pieno sostegno della nostra comunità perché finalizzate all’ unico obiettivo che è quello di far tornare liberi in Italia tutti i nostri connazionali arrestati nell’ esercizio del diritto di protesta. Non riteniamo che ci possa essere altra strada che quella del dialogo e della pace per raggiungere obiettivi importanti come quello primario di salvaguardare la vita di bambini innocenti. Confidiamo quindi nel suo lavoro che continua ad essere indirizzato proprio al dialogo nel più alto senso di responsabilità. La preghiamo di poterci tenere informati sull’evolversi della situazione per poter tranquillizzare quanti in queste ore stanno vivendo un dramma nell’ enorme dramma di una guerra che deve finire”.

La Federazione di Messina del Partito della Rifondazione Comunista

denuncia l’ennesimo atto di aggressione compiuto dalle forze israeliane in violazione del diritto internazionale e del diritto umanitario. L’Idf ha arbitrariamente e illegalmente abbordato e sequestrato la nave Handala, con la quale un gruppo di attivisti, tra cui il Prof. Antonio Mazzeo, noto giornalista e pacifista della nostra provincia, stava portando un carico di aiuti ai bambini e ai cittadini di Gaza: viveri, medicinali, giocattoli….

Quanto sta avvenendo è sempre più intollerabile. A Israele si consente di aggredire illegalmente Stati sovrani e navi, si consente di porre un blocco omicida alla striscia di Gaza, di bombardare e sterminare civili inermi, e quelli che scampano alle bombe e ai proiettili, li uccide attraverso la mancanza di cure, la fame, la sete. E’ una crudeltà disumana che sempre più chiaramente nulla ha a che vedere con i fatti del 7 ottobre. Infatti, per liberare gli ostaggi bastava proseguire con gli scambi con i prigionieri palestinesi, molti dei quali detenuti arbitrariamente nelle carceri israeliane senza neppure un’accusa specifica, senza processo, senza possibilità di difendersi, sottoposti a vessazioni, abusi e torture che spesso si concludono con la morte.

Invece israele ha scelto la via del conflitto, molti ostaggi sono morti sotto le bombe, alcuni sono stati ucccisi direttamente, per errore, dall’esercito israeliano, nonostante si fossero mostrati sventolando una bandiera bianca…Questo perché sempre più chiaramente emerge che il vero scopo di Israele è la pulizia etnica, è il genocidio, per annientare definitivamente il popolo Palestinese e le sue legittime aspirazioni. Sempre più Stati, Regioni, Comuni, stanno prendendo la distanza dalle stragi perpetrate dal governo israeliano. Chiediamo al nostro ministro degli esteri di intervenire con fermezza per pretendere il rilascio di tutti gli attivisti e dei nostri connazionali in particolare. Chiediamo a ogni istituzione, a tutti i livelli, di interrompere qualsiasi rapporto d’affari e collaborazione con Israele. Piena solidarietà e vicinanza agli attivisti dell’Handala (Freedom Flottila Coalition) e in particolare al nostro compagno e amico Antonio Mazzeo.

Il Segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Alfredo Crupi

 

La redazione di Umanità Nova
esprime la propria solidarietà ad Antonio Mazzeo, attivista No MUOS e collaboratore del nostro settimanale, e agli altri sequestrati dallo Stato di Israele al largo della costa di Gaza, in acque internazionali. Condanna l’ingiustificabile atto di pirateria compiuto dallo Stato di Israele, che conferma la sua violenza e il suo disprezzo per ogni forma di solidarietà umanitaria.
Solidarietà ad Antonio Mazzeo – libertà subito per chi porta vita e non guerraLa redazione de S’Indipendente

La redazione de S’Indipendente esprime piena solidarietà ad Antonino Mazzeo, ecopacifista, giornalista e attivista per i diritti umani, sequestrato illegalmente in acque internazionali dai banditi di Tel Aviv mentre partecipava a una missione umanitaria diretta a Gaza.

Mazzeo, da sempre voce critica contro la militarizzazione, le guerre e l’ipocrisia dell’Occidente, stava portando aiuti umanitari alla popolazione palestinese martoriata da anni di bombardamenti e assedio. Il suo sequestro, avvenuto in violazione del diritto internazionale, è l’ennesima dimostrazione dell’arroganza criminale del regime israeliano, spalleggiato dal silenzio complice delle potenze europee.

Solo pochi giorni fa avevamo pubblicato una sua intervista di straordinaria importanza sulla militarizzazione della Sardegna, sull’espansione del riarmo e sulla complicità delle nostre istituzioni nel complesso militare-industriale globale.  Chiediamo l’immediata liberazione di Antonino Mazzeo e di tutti gli attivisti pacifisti sequestrati.  Chiediamo alla stampa e alle istituzioni di rompere il silenzio. La solidarietà non si arresta. La verità non si sequestra.

Solidarietà e vicinanza dalla Cgil Messina ad Antonio Mazzeo e agli altri attivisti dell’imbarcazione Handala arrestati dall’esercito israeliano

Solidarietà e vicinanza dalla Cgil Messina ad Antonio Mazzeo e agli altri attivisti dell’imbarcazione Handala arrestati dall’esercito israeliano. La Cgil messinese condanna quello che è accaduto ieri, l’ennesimo abuso impunito del Governo israeliano nei confronti di cittadini stranieri, tra cui il nostro concittadino Antonio Mazzeo, arrestati in acque internazionali dall’esercito israeliano accusati di “umanità”. L’imbarcazione Handala della Freedom Flottilla stava trasportando cibo e medicinali al popolo palestinese ormai stremato e ridotto alla fame dal blocco israeliano. Il silenzio dei governi occidentali, compreso quello italiano, sul genocidio che si sta compiendo nella striscia di Gaza è diventato inaccettabile. Uomini, donne e bambini massacrati e trucidati sotto gli occhi (chiusi) della comunità internazionale. “Chiediamo la fine della carneficina del popolo palestinese e la liberazione di Antonio Mazzeo assieme agli altri membri dell’equipaggio della Handala – dice il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti – Invitiamo il Sindaco di Messina a farsi portavoce presso il nostro Governo affinché venga garantita l’incolumità dei membri, la loro immediata liberazione e un ritorno tempestivo a casa.Auspichiamo anche una netta posizione di condanna non soltanto per l’assalto all’imbarcazione ma del massacro dei civili palestinesi perpetrati dall’esercito israeliano”.

ANPI MESSINA: SOLIDARIETA’ AD ANTONIO MAZZEO – TAJANI FACCIA SENTIRE LO SDEGNO DELL’ITALIA

L’ANPI provinciale di Messina esprime piena solidarietà e vicinanza ad Antonio Mazzeo e agli altri attivisti della nave Handala, vittime di un assalto e sequestro da parte dell’Idf israeliano in violazione alle norme del diritto internazionale. L’intervento militare è avvenuto in acque internazionali contro la nave della Freedom Flotilla, che cercava di superare il blocco marittimo presso Gaza per consegnare aiuti alla popolazione locale. Secondo quanto riportato da Haaretz, gli attivisti, muniti di giubbotti di salvataggio, non hanno opposto alcuna resistenza cantando “Bella Ciao”. Poco dopo l’attacco, le trasmissioni in diretta dalla nave sono state interrotte: l’ultima immagine mostrava un soldato israeliano intento a confiscare una telecamera. La nave Handala era partita da Gallipoli il 20 luglio con aiuti destinati ai bambini, tra cui medicinali, alimenti e giocattoli, con l’obiettivo principale di forzare il blocco israeliano e così evidenziare il forte valore simbolico dell’iniziativa, che stava svolgendo un compito che spetterebbe ai governi stessi: fornire aiuti umanitari e contestare il blocco imposto su Gaza considerato illegale. A bordo oltre ai due italiani, Antonio Mazzeo e Tony Lapiccirella, erano presenti attivisti statunitensi, spagnoli, tunisini, australiani, del Regno Unito e due deputate francesi di La France Insoumise: l’europarlamentare Emma Fourreau e Gabrielle Cathala. Gli attivisti avevano già dichiarato che, in caso di arresto, avrebbero iniziato uno sciopero della fame come forma di protesta contro le politiche israeliane in Palestina e la drammatica situazione nella Striscia di Gaza.

L’ANPI provinciale di Messina, insieme alle sue sei sezioni territoriali, condanna fermamente l‘ennesimo atto di sopraffazione da parte del governo israeliano e denuncia, sulla base di prove ormai inconfutabili, le politiche genocidarie che Israele ha attuato contro la popolazione palestinese di Gaza dal 7 ottobre 2023. I fatti evidenziano come Israele abbia danneggiato o distrutto su larga scala infrastrutture e altri oggetti indispensabili alla sopravvivenza della popolazione civile, abbia imposto ripetute ondate di sfollamenti forzati di massa in condizioni insicure e disumane e abbia impedito l’ingresso e la consegna a Gaza di forniture salvavita, compresi gli aiuti umanitari e i servizi essenziali, tutti eventi che si sono verificati simultaneamente e per mesi senza tregua, aggravando gli effetti dannosi di ciascuno. Tutto questo ha intenzionalmente causato un numero molto elevato di morti e feriti tra la popolazione civile nell’indifferenza e nel silenzio complice dei governi occidentali.

L’ANPI invita la delegazione parlamentare messinese, insieme al sindaco di Messina e al Consiglio Comunale, a riconoscere con una delibera lo Stato di Palestina e a farsi portavoce presso il governo nazionale del dissenso e dell’indignazione dei cittadini messinesi contro l’orrore quotidiano inflitto alla popolazione inerme di Gaza. Il governo Meloni  tuteli pienamente sotto l’aspetto legale i volontari e agisca immediatamente per il rilascio dei due connazionali insieme agli altri, il cui unico scopo era di portare aiuti e solidarietà alla popolazione stremata di Gaza, che il governo israeliano sta sterminando deliberatamente ogni giorno. Inoltre, sulla scia degli esempi di Francia e Spagna, si richiede il riconoscimento ufficiale e immediato  dello Stato di Palestina come atto di impegno politico e umanitario.

Appena appresa la notizia del sequestro israeliano della nave umanitaria “Handala”, il pacifista messinese Antonio Mazzeo, l’Anpi di Messina si é immediatamente mobilitata. Il suo presidente, Giuseppe Martino, ha subito contattato il ministro degli Esteri Antonio Tajani con il seguente telegramma: “Spett.le Ministro degli Esteri, Come certamente è venuto a conoscenza, i soldati israeliani dell’IDF hanno assaltato e fatto irruzione a bordo della nave ‘Handala’ della Freedom Flotilla, che voleva forzare il blocco marittimo al largo della Striscia di Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese affamata. ‘Haaretz’ riferisce che le persone a bordo, attivisti per i diritti umani provenienti da diversi Paesi, sono state di fatto sequestrate in dispregio delle norme del diritto internazionale. Gli attivisti pacifici della Freedom Flotilla devono essere subito rilasciati e riportati a casa per difenderli e proteggerli da ulteriori abusi e violenze. Auspichiamo che il governo italiano, ispirato dalla nostra Carta costituzionale, faccia sentire lo sdegno e il dissenso del popolo italiano per tutto quello che in questo periodo sta accadendo a Gaza.

Il Presidente Provinciale dell’ANPI Messina, Giuseppe Martino”.

Quello che è avvenuto al largo di Gaza, in acque internazionali, è l’ennesimo abuso impunito del governo israeliano. Mentre dovrebbe andare in galera per crimini contro l’umanità il capo politico di Israele, inseguito da un mandato di cattura della Corte penale internazionale, vengono arrestati 21 pacifisti, “colpevoli di umanità”. Vanno rilasciati subito.

ANPI Provinciale Messina

Il Sindaco Basile convoca la Giunta e chiede un Consiglio Comunale straordinario: “Il Governo si attivi per la liberazione di Antonio Mazzeo”

Solidarietà e sostegno agli attivisti arrestati in missione umanitaria dalle forze di difesa israeliane

Il Sindaco della Città di Messina, Federico Basile, ha annunciato per domani la convocazione di una seduta urgente della Giunta Comunale. Contestualmente, chiederà al Presidente del Consiglio Comunale di convocare con urgenza il civico consesso affinché si esprima un deciso indirizzo nei confronti del Governo nazionale, sollecitando l’attivazione di ogni canale di diplomazia internazionale per ottenere l’immediata liberazione del professore Antonio Mazzeo e degli altri attivisti arrestati dalle forze di difesa israeliane mentre si trovavano in missione umanitaria. “Messina si stringe attorno a chi opera per la pace – ha dichiarato il Sindaco Basile – e non può restare in silenzio di fronte a un’azione che colpisce chi si impegna quotidianamente per i diritti umani e la solidarietà internazionale”.

MILAZZO: Appello per la Liberazione di Antonio Mazzeo e degli Attivisti della Freedom Flotilla

La missione della nave Handala, che si proponeva di forzare il blocco marittimo al largo della Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari, è stata interrotta dalla violenza delle forze israeliane. Dalla Amministrazione Comunale di Milazzo (Messina) città d’origine di Antonio Mazzeo antimilitarista arrestato mentre si trovava a bordo della nave l’appello per il rilascio…

“Con profonda preoccupazione e determinazione, ci rivolgiamo alla comunità internazionale e alle istituzioni italiane affinché si attivi con urgenza qualsiasi sforzo diplomatico utile a garantire la liberazione di Antonio Mazzeo, giornalista e blogger antimilitarista messinese, ingiustamente arrestato dalle forze militari israeliane in violazione del diritto internazionale mentre si trovava a bordo della nave Handala della Freedom Flotilla. Così i rappresentanti della Amministrazione Comunale di Milazzo città della costa tirrenica della provincia di Messina e luogo natale di Antonio Mazzeo.

La missione della nave Handala, che si proponeva di forzare il blocco marittimo al largo della Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari, è stata interrotta dalla violenza delle forze israeliane. Questo atto non solo viola il diritto internazionale ma rappresenta anche una grave lesione ai principi di solidarietà e giustizia. È inaccettabile che attivisti che operano per la pace e i diritti umani siano soggetti a tali azioni repressive.

È cruciale che il Governo italiano, attraverso il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e la Premier Giorgia Meloni, faccia sentire la propria voce in modo chiaro e forte, chiedendo il rilascio immediato di Mazzeo e di tutti gli altri attivisti detenuti. Un’azione urgente è necessaria per garantire non solo la sicurezza dei nostri connazionali, ma anche per riaffermare il principio secondo cui la libertà di espressione e di movimento siano diritti fondamentali inalienabili.

“Da Milazzo, città di origine di Antonio Mazzeo, abbiamo già espresso la nostra ferma condanna per quanto accaduto e il nostro appoggio alla causa umanitaria da lui difesa. L’amministrazione comunale, insieme a tutte le forze politiche locali, ha redatto un documento che sarà presentato al Ministro Tajani, in cui si chiede l’immediata azione diplomatica per riportare in sicurezza Antonio e gli altri attivisti.

Chiediamo con urgenza a tutti i cittadini di unirsi a noi in questo appello, affinché la voce di Milazzo e dell’intero Paese si faccia sentire per sostenere un’azione decisiva in favore della libertà e della giustizia. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a tale ingiustizia. La comunità internazionale deve schierarsi al fianco di coloro che, come Antonio Mazzeo, mettono a rischio la propria libertà per portare aiuti e speranza a chi ne ha bisogno”.

Il CESV Messina ETS

esprime piena solidarietà ad Antonio Mazzeo, attivista e volontario di lunga data, a seguito della grave vicenda che lo ha visto protagonista insieme all’equipaggio dell’imbarcazione Handala – Freedom Flotilla.

L’equipaggio, impegnato in una missione umanitaria destinata a portare aiuti alla popolazione civile di Gaza, è stato ingiustamente bloccato in acque internazionali e fatto prigioniero dalle forze armate israeliane, che hanno impedito la consegna degli aiuti.

Antonio Mazzeo è, per la comunità messinese e per il nostro Paese, una voce limpida e coerente di impegno per la pace, la nonviolenza e i diritti umani. Un impegno che ha attraversato la sua vita personale, professionale e civile: come educatore, come studioso, come osservatore attento delle politiche internazionali e delle loro implicazioni sulle vite delle persone, in particolare dei più fragili. Il suo lavoro ha spesso svelato le connessioni profonde tra le scelte degli Stati e la costruzione – o la negazione – della pace.

In questi anni Antonio ha collaborato con molte realtà del volontariato e del Terzo Settore messinese, portando il suo contributo di pensiero critico, ricerca e testimonianza. La sua presenza è stata, ed è, stimolo e ispirazione per tanti – operatori, volontari, cittadini – che credono in un mondo giusto, umano e solidale.

Le più recenti notizie che ci informano del suo rientro in Italia ci rassicurano, ma non ci devono distogliere da una riflessione profonda: la pace non è mai un fatto scontato, e oggi più che mai è necessario vigilare, educare, agire perché ogni conflitto trovi soluzione non nella violenza ma nella diplomazia, nel dialogo, nella giustizia.

La scelta dei volontari e delle volontarie della Freedom Flotilla è una testimonianza concreta e coraggiosa. La loro azione ci ricorda che la pace si fa: si costruisce con gesti, parole, presenze, anche silenziose ma radicali.
Come ogni giorno fanno i tanti volontari e le tante volontarie, anche messinesi, impegnati in tante parti del mondo in nome della dignità umana, della solidarietà, della convivenza pacifica.

Grazie Antonio, per il tuo esempio e per la tua coerenza.
Il CESV Messina ETS è con te, e con quanti credono che la nonviolenza sia l’unica via per il futuro.

 

Redazione Scomunicando.it

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