“Con profonda preoccupazione e determinazione, ci rivolgiamo alla comunità internazionale e alle istituzioni italiane affinché si attivi con urgenza qualsiasi sforzo diplomatico utile a garantire la liberazione di Antonio Mazzeo, giornalista e blogger antimilitarista messinese, ingiustamente arrestato dalle forze militari israeliane in violazione del diritto internazionale mentre si trovava a bordo della nave Handala della Freedom Flotilla. Così i rappresentanti della Amministrazione Comunale di Milazzo città della costa tirrenica della provincia di Messina e luogo natale di Antonio Mazzeo.
La missione della nave Handala, che si proponeva di forzare il blocco marittimo al largo della Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari, è stata interrotta dalla violenza delle forze israeliane. Questo atto non solo viola il diritto internazionale ma rappresenta anche una grave lesione ai principi di solidarietà e giustizia. È inaccettabile che attivisti che operano per la pace e i diritti umani siano soggetti a tali azioni repressive.
È cruciale che il Governo italiano, attraverso il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e la Premier Giorgia Meloni, faccia sentire la propria voce in modo chiaro e forte, chiedendo il rilascio immediato di Mazzeo e di tutti gli altri attivisti detenuti. Un’azione urgente è necessaria per garantire non solo la sicurezza dei nostri connazionali, ma anche per riaffermare il principio secondo cui la libertà di espressione e di movimento siano diritti fondamentali inalienabili.
“Da Milazzo, città di origine di Antonio Mazzeo, abbiamo già espresso la nostra ferma condanna per quanto accaduto e il nostro appoggio alla causa umanitaria da lui difesa. L’amministrazione comunale, insieme a tutte le forze politiche locali, ha redatto un documento che sarà presentato al Ministro Tajani, in cui si chiede l’immediata azione diplomatica per riportare in sicurezza Antonio e gli altri attivisti.
Chiediamo con urgenza a tutti i cittadini di unirsi a noi in questo appello, affinché la voce di Milazzo e dell’intero Paese si faccia sentire per sostenere un’azione decisiva in favore della libertà e della giustizia. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a tale ingiustizia. La comunità internazionale deve schierarsi al fianco di coloro che, come Antonio Mazzeo, mettono a rischio la propria libertà per portare aiuti e speranza a chi ne ha bisogno”.
Il CESV Messina ETS
esprime piena solidarietà ad Antonio Mazzeo, attivista e volontario di lunga data, a seguito della grave vicenda che lo ha visto protagonista insieme all’equipaggio dell’imbarcazione Handala – Freedom Flotilla.
L’equipaggio, impegnato in una missione umanitaria destinata a portare aiuti alla popolazione civile di Gaza, è stato ingiustamente bloccato in acque internazionali e fatto prigioniero dalle forze armate israeliane, che hanno impedito la consegna degli aiuti.
Antonio Mazzeo è, per la comunità messinese e per il nostro Paese, una voce limpida e coerente di impegno per la pace, la nonviolenza e i diritti umani. Un impegno che ha attraversato la sua vita personale, professionale e civile: come educatore, come studioso, come osservatore attento delle politiche internazionali e delle loro implicazioni sulle vite delle persone, in particolare dei più fragili. Il suo lavoro ha spesso svelato le connessioni profonde tra le scelte degli Stati e la costruzione – o la negazione – della pace.
In questi anni Antonio ha collaborato con molte realtà del volontariato e del Terzo Settore messinese, portando il suo contributo di pensiero critico, ricerca e testimonianza. La sua presenza è stata, ed è, stimolo e ispirazione per tanti – operatori, volontari, cittadini – che credono in un mondo giusto, umano e solidale.
Le più recenti notizie che ci informano del suo rientro in Italia ci rassicurano, ma non ci devono distogliere da una riflessione profonda: la pace non è mai un fatto scontato, e oggi più che mai è necessario vigilare, educare, agire perché ogni conflitto trovi soluzione non nella violenza ma nella diplomazia, nel dialogo, nella giustizia.
La scelta dei volontari e delle volontarie della Freedom Flotilla è una testimonianza concreta e coraggiosa. La loro azione ci ricorda che la pace si fa: si costruisce con gesti, parole, presenze, anche silenziose ma radicali.
Come ogni giorno fanno i tanti volontari e le tante volontarie, anche messinesi, impegnati in tante parti del mondo in nome della dignità umana, della solidarietà, della convivenza pacifica.
Grazie Antonio, per il tuo esempio e per la tua coerenza.
Il CESV Messina ETS è con te, e con quanti credono che la nonviolenza sia l’unica via per il futuro.