Categories: Cronaca Provinciale

WWF MILAZZO – Il simbolo dello sfacelo: il Tono di Milazzo

Mentre il clima favorevole della Sicilia sta contribuendo a dare della nostra regione un’immagine di positività e scorrono nei vari notiziari televisivi e web filmati delle più rinomate località turistiche siciliane invase dai turisti che addirittura fanno il bagno, a Milazzo assistiamo impotenti allo spettacolo indecoroso di una Riviera di Ponente in preda al degrado più totale. La spiaggia della ‘Ngonia è una discarica a cielo aperto con rifiuti anche pericolosi di ogni tipo (vedi foto 1). I lavori incompiuti della cosiddetta “Riqualificazione della riviera di Ponente – PIOS” stanno, oltretutto, mettendo ancor più in rilievo lo sfacelo cui una delle zone più belle di Milazzo (e della Sicilia) è stata sottoposta. In un periodo come questo, l’attenzione degli amministratori si sarebbe dovuta concentrare non su un “parcheggio” da inaugurare (con levitazione assurda dei costi iniziali dell’opera) ma su quello che è il polo d’attrazione della Città e cioè la spiaggia, proprio per ripagare Cittadini, turisti ed imprenditori locali dei danni subiti nella stagione estiva per colpa del malfunzionamento del depuratore di Fossazzo! Le giornate primaverili incoraggiano ad escursioni al Tono ma ciò che si nota è assolutamente indecoroso: 1) una discarica a cielo aperto sulla spiaggia e nella “ex Piazza” (vedi foto 2); 2) i lavori incompiuti mettono in risalto anche alcune sospette illegittimità come la cementificazione della spiaggia a molto meno dei 150 metri dalla battigia (vedi foto 3), l’assurdo posizionamento dei pali dell’illuminazione a meno di 1 metro dalle ormai inevitabili palme (e quando cresceranno? Foto 4); 4) i pali della luce sono posizionati a distanza irregolare tra di loro, grazie a qualche prodigioso genio ingegneristico; 5) la piazza ha un’unica stretta corsia a doppia circolazione con impossibilità ovvia al parcheggio; 6) poiché non si capisce come verrà risolto il problema della viabilità e, quindi, dei parcheggi, risulta evidente l’obiettivo di favorire percorsi di “urbanizzazione ed utilizzo privato” della ‘Ngonia del Tono; 7) alcune storiche presenze nella piazza rischiano di scomparire tra i rifiuti come il ceppo miliare della foto 5, probabilmente utilizzate per i barconi della antica Tonnara; 8) tutti gli attrezzi ginnici che facevano parte del cosiddetto “Percorso vita” sono stati distrutti proprio nel corso dei lavori del PIOS. E tutto per un marciapiede…
Che nessuno parli di programmazione in questa città, preda dell’ignoranza e vittima delle speculazioni, il Turismo è moribondo grazie a scelte non oculate e fortemente miopi. Un’altra occasione mancata per un anno da dimenticare e che, in vista delle prossime amministrative, dovrebbe solo servire a riflettere su ciò che Milazzo non merita.

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