Italia Nostra Presidio Nebrodi ha inviato una formale richiesta alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina per sollecitare un intervento urgente di restauro del dipinto su tavola raffigurante Santa Caterina d’Alessandria, attualmente custodito nei locali del Palazzo Municipale di Patti.
La comunicazione è stata trasmessa per conoscenza anche al sindaco di Patti e all’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana.
L’opera, di autore ignoto e risalente presumibilmente alla fine del XVI secolo, è di grande valore storico e artistico. Oltre alla figura della Santa con la caratteristica ruota dentata, simbolo del martirio, il dipinto raffigura la città di Patti fortificata, con mura e torri ben visibili, e il Monastero delle Clarisse, elemento di grande rilevanza per la ricostruzione storica dell’assetto urbano dell’epoca. Completano la scena la figura di un Moro e, in dimensioni ridotte, due Clarisse ai piedi della Santa.
Dalle ricerche d’archivio emerge che il dipinto fosse originariamente collocato nel Monastero delle Clarisse della Sacra Famiglia, oggi non più esistente. Nel corso dei secoli l’opera è stata più volte spostata, anche a seguito dell’incendio del 1896 e del terremoto del 1908, fino a trovare definitiva collocazione negli ambienti comunali. Per lungo tempo la Santa era stata erroneamente identificata con Santa Febronia.
Le condizioni conservative destano oggi forte preoccupazione: la cornice lignea intagliata e dorata è gravemente compromessa dalla presenza di tarli, con lacune strutturali che rischiano di causare danni irreversibili. Anche il dipinto necessita di disinfestazione, pulitura del velo pittorico e interventi di consolidamento.
Italia Nostra ricorda di aver già presentato, lo scorso novembre, un progetto di restauro nell’ambito della Democrazia partecipata del Comune di Patti, senza ottenere riscontro positivo. Da qui la richiesta alla Soprintendenza di un sopralluogo tecnico, finalizzato alla schedatura, catalogazione e valutazione dello stato di conservazione, con l’auspicio di inserire l’opera nella prossima programmazione regionale dei restauri.
Parallelamente, l’associazione intende avviare iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza, tra cui un convegno con storici dell’arte e studiosi locali, per riportare all’attenzione pubblica un’opera che rappresenta una pagina significativa della storia artistica, religiosa e urbana di Patti.







