Una proposta che punta a spostare il confronto elettorale dal piano delle dichiarazioni a quello degli atti concreti.
È quella annunciata da Laura Castelli
La presidente di Sud Chiama Nord e candidata sindaco a Milazzo, ha reso noto il deposito all’Assemblea Regionale Siciliana di un disegno di legge destinato a incidere direttamente sulle casse del Comune.
Il provvedimento, anticipato durante il recente tour elettorale in città insieme a Cateno De Luca e Matteo Sciotto, prevede che il 10% delle entrate derivanti dalle accise sui prodotti petroliferi in Sicilia venga destinato ai comuni che ospitano impianti di raffinazione, come Milazzo.
“Dalle parole ai fatti”, sottolinea Castelli, spiegando come si tratti di “risorse certe e strutturali” che potrebbero rappresentare una svolta per il territorio. Secondo le stime avanzate, per Milazzo si tratterebbe di una cifra compresa tra gli 8 e i 10 milioni di euro annui già a partire dal 2026. La proposta si fonda su tre direttrici principali: riconoscere ai territori interessati dall’impatto industriale un ritorno economico adeguato, sostenere i comuni in difficoltà finanziaria e destinare le risorse al miglioramento dei servizi, della qualità della vita e della sostenibilità ambientale.
“È una questione di giustizia territoriale – prosegue Castelli –: chi paga il prezzo delle raffinerie deve poter beneficiare anche delle risorse generate”. Un messaggio che si inserisce pienamente nel dibattito elettorale, lanciando al tempo stesso una sfida alle altre forze politiche.
Sulla stessa linea anche Cateno De Luca, leader del movimento, che invita apertamente al sostegno trasversale della norma, chiamando in causa anche esponenti di altri schieramenti come Pino Galluzzo: “Davanti a una proposta di buon senso per il territorio, ci aspettiamo responsabilità”.
Per Matteo Sciotto si tratta invece di “una battaglia di dignità” per Milazzo e per tutti i comuni che da anni convivono con l’impatto della raffineria senza adeguate compensazioni.
Il disegno di legge apre dunque un fronte politico e amministrativo importante, destinato a entrare nel vivo della campagna elettorale. Sullo sfondo, una questione che va oltre il voto: il rapporto tra sviluppo industriale, tutela del territorio e redistribuzione delle risorse. E mentre il confronto si accende, la proposta di Sud Chiama Nord si candida a diventare uno dei temi centrali della corsa a Palazzo dell’Aquila.






