– di Corrado Speziale –
All’interno della cattedrale, una folla commossa ha dato l’ultimo saluto ad uno dei grandi protagonisti della cultura e degli eventi cinematografici di Taormina e Messina
Sabato pomeriggio, i settori culturali di Taormina, Messina, dell’intera Sicilia e anche oltre, assieme a tantissime persone, operatori, addetti ai lavori che lo hanno conosciuto e apprezzato, sono stati turbati dall’improvvisa e prematura scomparsa di Ninni Panzera, per decenni protagonista della scena culturale messinese e siciliana, dove ha sempre ricoperto ruoli di primo piano. Quando in un’organizzazione che riguardasse eventi culturali, ed in particolare cinema, figurava Ninni Panzera, qualità e successo erano garantiti. Ed insieme all’alto spessore culturale e artistico del suo operato, ciò che più conta, è che Panzera verrà ricordato anche e soprattutto per i modi gentili, il garbo, la disponibilità e l’eleganza per cui si è sempre contraddistinto. Inoltre, da esperto e titolato cinefilo, ha sempre “seminato” cultura e conoscenza specie tra le nuove generazioni. Se Taormina e Messina sono state spesso al primo posto in agende prestigiose di attori e registi di fama internazionale, lo devono proprio a lui. Con molti di loro intratteneva anche rapporti personali. Tra questi, Gabriele Lavia e Giuseppe Tornatore e tanti altri super protagonisti della scena teatrale e cinematografica nazionale e internazionale.
Non per niente, il saluto e l’omaggio che gli è stato tributato nella cattedrale di Messina, è stato l’ultimo evento tra gli eventi in cui spiccava il senso di gratitudine e di rispetto che si hanno per i grandi personaggi che segnano un’epoca.
Nel torrido pomeriggio di ieri, sotto un fortissimo sole la cui luce si rifletteva negli occhi lucidi di commozione nel ricordo di chi non c’è più, il cielo di Messina era triste: il richiamo è alla mitica pellicola di Wim Wenders, al cui cielo di Berlino, Ninni Panzera si ispirò, in un certo senso, nel dare il titolo al catalogo “Il Cinema sopra Taormina” del 2011, (ed. La Zattera dell’Arte), che egli ha curato, con la prefazione di Peppuccio Tornatore, in cui, in maniera straordinaria, documentò cento anni di luoghi, storie e personaggi dei film girati, per l’appunto, a Taormina.
Ninni Panzera a Messina è stato il fondatore e presidente per oltre vent’anni del cineclub, nonché storico circolo e saletta Milani; fondatore nel 1995 del Messina Film Festival e, dal 2023, fondatore e direttore artistico del Messina Opera Film Festival. A Taormina, oltre ad essere stato segretario generale e figura di riferimento di Taormina Arte dal 1987 al 2021,
Questa la sua storia essenziale, ma Ninni Panzera, fino a qualche giorno fa, prima di essere colto da un tragico destino, aveva in cantiere altre idee e progetti, sempre in divenire.
Così, ieri pomeriggio, l’ultimo saluto.
La cerimonia funebre è stata officiata da Don Roberto Romeo, presbitero diocesano, delegato arcivescovile per la Cattedrale.
“Se pensiamo alla vita di Ninni, non possiamo non vedere come la sua esistenza sia stata una costante ricerca della bellezza, dell’armonia, dell’incontro tra le persone”, ha detto il sacerdote, che dopo aver tracciato il suo profilo d’eccellenza si è soffermato sulle doti umane di Panzera: “I fatti che più lo hanno contraddistinto sono stati il silenzio, la riservatezza, la signorilità, l’esemplare umiltà. Ninni non amava i riflettori, preferiva stare dietro le quinte, lavorare nell’ombra, tessere relazioni, risolvere problemi con quell’equilibrio e quella gentilezza che tutti oggi gli riconoscono. Senza quel lavoro silenzioso – ha proseguito padre Romeo – molti dei grandi eventi che hanno reso Taormina
Simona Celi si è poi espressa personalmente con una lettera e a nome della “famiglia” di Taormina Arte: “Nel senso di sgomento che abbiamo tutti, nel dolore e nella certezza di una grande perdita, voglio parlare anche di tutto quello che resta. Tu sei ovunque. La famiglia culturale che hai creato è vastissima. A te si deve la vita di questa figura mitologica che è diventata Taormina Arte, cresciuta in tutto il mondo. Eravamo tutti ragazzi e nasceva una delle postazioni culturali più belle e forti d’Europa, grazie a te che hai accolto, creato, immaginato, sostenuto artisti, idee, visioni straordinarie, cambiando per sempre la faccia di un luogo che
Daniela Tornatore, giornalista e scrittrice, ha letto il messaggio del fratello, il Premio Oscar Peppuccio Tornatore: “Caro Ninni, con te in un improvviso che ci lascia sgomenti, va via un modo di essere non troppo diffuso in questi tempi bui. La tua gentilezza, la tua discrezione, la tua calma determinazione, resteranno una lezione per tutti noi che come te amiamo allo stesso modo la pace e il cinema. Grazie amico mio, per la fiducia e per l’affetto che non finirò mai di ricambiare. Che la terra ti sia lieve…”
Una prospettiva condivisa anche da ANCE Messina, che sostiene l’iniziativa (altro…)
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