L’Ateneo peloritano concede il patrocinio al convegno del 12 settembre a Capo d’Orlando.
La rettrice Giovanna Spatari sarà anche tra i protagonisti del confronto dedicato a competenze, imprese e innovazione. Si allarga così la rete istituzionale costruita attorno all’iniziativa promossa da Quater.
Si aggiunge un altro tassello istituzionale ad Agorà Sud – Il luogo del dialogo del Mezzogiorno. L’Università degli Studi di Messina ha concesso il proprio patrocinio gratuito e l’utilizzo del logo dell’Ateneo per il convegno “Il diritto a restare in un territorio che cresce”, in programma sabato 12 settembre alla Marina di Capo d’Orlando. La comunicazione ufficiale, firmata dalla rettrice Giovanna Spatari e indirizzata alla segreteria di Quater Srl, rafforza il profilo di un appuntamento costruito per mettere in relazione mondi che troppo spesso procedono su binari paralleli: istituzioni, università, imprese, professioni e territori.
Non è soltanto un patrocinio formale. L’Università di Messina sarà dentro il confronto con la stessa rettrice Spatari, chiamata a partecipare al panel conclusivo dedicato a “Competenze, imprese e innovazione”, insieme ai rettori Enrico Foti, Paolo Scollo e Massimo Midiri e ai rappresentanti del sistema produttivo Agostino Di Maio, Pietro Franza e Fabio Luigi. È uno dei passaggi centrali della giornata perché porta il tema della “restanza” sul terreno della formazione. Trattenere i giovani non significa chiedere loro di rinunciare alla mobilità, ma creare condizioni capaci di rendere il Mezzogiorno competitivo nella scelta: università di qualità, lavoro qualificato, imprese innovative e opportunità professionali.
Una prospettiva condivisa anche da ANCE Messina, che sostiene l’iniziativa e parteciperà, dalle 14.45, con la presidente Rosaria “Irene” Ricciardello al panel sul diritto a restare.
Per i costruttori messinesi la sfida passa dalla capacità di trasformare finanziamenti e politiche di coesione in infrastrutture, rigenerazione urbana, occupazione e sviluppo durevole. Agorà Sud riunirà cinque panel dedicati a istituzioni, restanza, capacità della Pubblica Amministrazione, programmazione europea, università, impresa e innovazione, con lo sguardo rivolto anche al dopo PNRR e alla programmazione europea 2028-2034. Il patrocinio dell’Università di Messina amplia così una rete che comprende già istituzioni nazionali e regionali, enti territoriali e organizzazioni professionali. Il convegno è inoltre accreditato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Patti e dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Messina.
La dottoressa Maristella Ridolfo, amministratore della Quater è chiara sul messaggio che accompagna l’iniziativa. Questo resta netto: non basta invitare i giovani a restare. Bisogna costruire un territorio nel quale abbiano buone ragioni per scegliere di farlo.
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