Si riaccendono i riflettori su un abitato antico
Italia Nostra Presidio Nebrodi plaude alla nuova campagna di ricerche archeologiche conclusasi nei giorni scorsi sul sito archeologico di Gioiosa Guardia e promossa dall’Università di Messina in collaborazione con il Parco Archeologico di Tindari e il sostegno del Comune di Gioiosa Marea.
Dopo oltre vent’anni, dall’ultima campagna di scavi effettuata dalla Soprintendenza di Messina, si riaccendono i riflettori su un abitato antico non ancora identificato ma di grande interesse storico e archeologico. Si tratta di un sito indigeno ellenizzato abitato sin dall’Età del Bronzo, distrutto nel V sec. a.C. ma che ha continuato a vivere almeno fino al IV sec. a.C. come testimoniato dai numerosi reperti venuti alla luce durante gli scavi, oggi esposti presso l’Antiquarium di Gioiosa Marea.
Con questa campagna di ricerche si è continuato ad effettuare ed approfondire analisi geofisiche con georadar e altre tecnologie diagnostiche dell’area interessata già avviate lo scorso anno e, nel contempo, è stato effettuato un lavoro di ricognizione sul campo effettuato dagli archeologi, preparativo ad una prossima futura campagna di scavi.
Italia Nostra Presidio Nebrodi da anni si batte per la sua valorizzazione lanciando appelli agli Enti competenti e auspicando nuove campagne di scavo che ritiene essere fondamentali per approfondire e scoprire la storia di questa misteriosa città.
In particolare lo scorso anno con il progetto nazionale “Minore: un Faro sul patrimonio culturale” Italia Nostra Presidio Nebrodi ha scelto il sito di Gioiosa Guardia come bene culturale minore svolgendo numerose attività finalizzate alla sua ricoperta: dalle passeggiate patrimoniali alla pulizia del sentiero che da Montagnareale conduce a Gioiosa Guardia, dagli incontri didattici con gli alunni delle scuole del territorio alla organizzazione di eventi musicali nell’area archeologica con un concerto di arpa, canto e con letture di brani di opere di famosi autori greci, dalla stampa di depliants informativi al ripristino della cartellonistica, alla realizzazione di un Convegno informativo che ha concluso il progetto ed ha costituito l’occasione di un importante dibattito scientifico. Italia Nostra Presidio Nebrodi auspica che questa prima campagna di ricerche possa essere la prima di una lunga serie che veda coinvolti archeologi, studiosi, tecnici che, anche con l’aiuto delle nuove tecnologie possano dare un contributo notevole alla conoscenza di questo sito archeologico ancora poco conosciuto.
L’Associazione culturale, inoltre, anche quest’anno ha previsto incontri didattici con le scuole del territorio sull’antico sito di Gioiosa Guardia in collaborazione con il
Parco Archeologico di Tindari ed ha in cantiere visite guidate con gli alunni delle scuole e in autunno un incontro pubblico, alla presenza di studiosi, di promozione del sito attraverso la visione di un video documentario inedito dedicato al sito archeologico di Gioiosa Guardia, realizzato nell’ambito del Progetto “Minore: Un Faro sul Patrimonio culturale” e destinato sia al grande pubblico che agli studenti.
Una prospettiva condivisa anche da ANCE Messina, che sostiene l’iniziativa (altro…)
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