BROLO – La memoria corta… il caso Germanà
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BROLO – La memoria corta… il caso Germanà

Nota polemica e triste dei consiglieri comunali d’opposizione brolese, che stigmatizzano l’assenza istituzionale del comune ai funerali del senatore Ninì Germanà, che si sono svolti ieri.

“Mentre il mondo discute di scenari geopolitici e la Calabria va al voto, a Brolo si consuma una vicenda che ha il sapore amaro della smemoratezza istituzionale” scrivono oggi Sara Ceraolo e Giuseppe Miraglia che denunciano con una nota stampa un fatto che, in un paese dalla lunga tradizione politica come Brolo, lascia interdetti: “in occasione dei funerali dell’onorevole Ninì Germanà, figura storica della politica messinese e nazionale, il Comune non ha reso alcun segno ufficiale di lutto o riconoscimento pubblico”.

Il sindaco — presente alla cerimonia — ha scelto di non indossare la fascia tricolore, di non far sfilare il gonfalone comunale e di non proclamare il lutto cittadino. Un’assenza simbolica che, come sottolineano i consiglieri, “al di là delle opinioni personali, denota una grave mancanza di rispetto istituzionale verso chi ha rappresentato Brolo e la Sicilia ai massimi livelli”.

A rendere omaggio con il decoro dovuto ci ha pensato invece il Comune di Messina, presente con gonfalone, assessore in fascia tricolore e polizia municipale in alta uniforme. Un gesto che, per contrasto, evidenzia la distanza e l’indifferenza mostrate dall’amministrazione brolese.

Germanà non è stato soltanto un politico: è stato un punto di riferimento per generazioni di brolesi, un uomo che ha aperto porte e costruito opportunità di lavoro e di crescita per molti. Non ricordarlo con il rispetto che spetta a chi ha servito le istituzioni significa archiviare la memoria collettiva con leggerezza, piegandola alle logiche del presente.

La memoria delle istituzioni non può essere selettiva — concludono Miraglia e Ceraolo —. Riconoscere chi ha servito il territorio è un atto dovuto, non solo a un uomo, ma alla storia di Brolo stessa.”

Una storia che, a quanto pare, qualcuno preferisce dimenticare.

la nota integrale

Tra geopolitica mondiale ed elezioni Regionali in Calabria due parole su Brolo, il nostro paesello.

Troviamo un po’ surreale dover sollevare questo problema, considerata la grandissima vicinanza politica di questo sindaco alla famiglia.
Ieri si sono svolti i funerali dell’onorevole Ninì Germanà, figura che ha segnato per decenni la vita politica di Brolo, della provincia di Messina e della Sicilia. Deputato della Repubblica, sottosegretario di Stato, deputato Regionale, consigliere comunale e assessore di Messina, è stato uno dei politici più votati d’Italia ai suoi tempi, superando persino il presidente Spadolini (così abbiamo letto da qualche parte).
Molti brolesi devono a lui opportunità di lavoro e percorsi professionali che hanno segnato un’epoca.
Nonostante questo, il Comune di Brolo ha scelto di non rendere alcun riconoscimento ufficiale alla sua memoria.
Il sindaco era presente al funerale, ma senza fascia tricolore, senza gonfalone comunale e senza dichiarare lutto cittadino.
Un atteggiamento che, al di là delle opinioni personali, denota una grave mancanza di rispetto istituzionale verso chi ha rappresentato il nostro territorio ai massimi livelli.
A rendere omaggio con il dovuto decoro è stato invece il Comune di Messina, presente con un assessore che indossava la fascia tricolore, il gonfalone della città e gli agenti della polizia municipale in alta uniforme.
Un gesto che sottolinea, per contrasto, la distanza e l’indifferenza mostrate dalla nostra amministrazione.
La memoria delle istituzioni non può essere selettiva né condizionata da simpatie o antipatie personali.
Riconoscere chi ha servito le istituzioni è un atto dovuto ,non a un uomo soltanto, ma alla storia di Brolo.
I consiglieri comunali Giuseppe Miraglia, Sara Ceraolo
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Autore:

redazione


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