Il consigliere Felice Scafidi chiede chiarezza sul Regolamento comunale e tutela della salute pubblica
A Capo d’Orlando torna d’attualità il tema delle installazioni di antenne per la telefonia mobile.
Il capogruppo della Lega Salvini Premier, Felice Scafidi, ha presentato una interrogazione urgente al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale, chiedendo chiarimenti sulla vigenza del Regolamento comunale per l’installazione di impianti di telefonia mobile, approvato nel 2005, e sul Piano di localizzazione delle infrastrutture adottato nel 2006.
L’interrogazione, che richiede risposta sia scritta che orale, mette in luce una serie di criticità normative e amministrative, emerse anche in seguito alle recenti installazioni di nuovi impianti in alcune aree del territorio comunale, che hanno suscitato preoccupazione tra i cittadini.
Il nodo normativo: un regolamento “fantasma”
Il consigliere Scafidi ricorda che il Regolamento comunale e il relativo Piano di localizzazione erano stati impugnati nel 2013 da un operatore del settore davanti al TAR Sicilia, il quale aveva sospeso i provvedimenti e successivamente, nel 2016, dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza entrare nel merito della legittimità degli atti. Oggi, però, il Regolamento non risulta più pubblicato sul sito istituzionale del Comune, e non è chiaro se esso sia ancora formalmente in vigore o sia stato superato da nuove norme. Da qui la richiesta del consigliere di conoscere su quali basi regolamentari e urbanistiche gli uffici comunali stiano attualmente esprimendo i pareri tecnici sulle nuove installazioni.
Le domande al Sindaco
Nell’interrogazione, Scafidi chiede in particolare di sapere:
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Se il Regolamento del 2005 e il Piano del 2006 siano tuttora vigenti;
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Se tali strumenti vengano applicati dagli uffici nel rilascio dei pareri per nuove installazioni;
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Quali siano i criteri e i riferimenti normativi utilizzati dai tecnici comunali;
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Se il parere favorevole dell’ARPA Sicilia sia considerato sufficiente per autorizzare un impianto o se siano necessari ulteriori requisiti urbanistici e sanitari;
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Se l’Amministrazione intenda aggiornare o sostituire il Regolamento, in coerenza con le più recenti evoluzioni tecnologiche e normative.
Scafidi: “Serve chiarezza, non possiamo sacrificare la salute per la speculazione”
Il consigliere Scafidi, nel motivare la sua iniziativa, ha dichiarato:
“Le recenti installazioni di antenne per la telefonia mobile in alcune zone del territorio comunale stanno suscitando forte preoccupazione tra la cittadinanza, alimentata dal timore di effetti negativi per la salute dovuti alla mancanza di un quadro normativo chiaro e aggiornato. La possibile locazione di terreni privati per questi impianti rischia di trasformarsi in un business che avvantaggia pochi a discapito della salute collettiva.”
E aggiunge:
“Non intendiamo certo ostacolare lo sviluppo tecnologico, ma è fondamentale che ogni avanzamento avvenga nel pieno rispetto della salute pubblica e della trasparenza. Non possiamo permettere che la speculazione sulla salute dei cittadini diventi una pratica diffusa mentre la comunità rimane senza garanzie.”
Un appello alla trasparenza e alla tutela del territorio
L’obiettivo dell’iniziativa, sottolinea Scafidi, non è bloccare l’innovazione, ma garantire uno sviluppo equilibrato e regolato, che tenga conto sia delle esigenze tecnologiche che del benessere dei cittadini.
La richiesta di chiarezza da parte del consigliere leghista si inserisce in un contesto nazionale in cui il tema della localizzazione delle antenne 5G e delle emissioni elettromagnetiche continua a suscitare dibattito e preoccupazione nelle comunità locali.
Ora la parola passa all’Amministrazione comunale, chiamata a chiarire se e come intenda aggiornare il quadro regolamentare per conciliare innovazione, sicurezza e salute pubblica.









