Ormai è un’emergenza sociale.
Durante la notte, tra giovedì e venerdì, si è registato l’ennesimo furto, ad esser prese di mira una decina di cappelle cimiteriali.
Qui i ladri hanno portato via oltre agli arredi anche le scossaline, quelle lastre di lamiera zincata, che sporgono dalla pareti per impedire le infiltrazioni di acqua piovana.
Una vera e propria profanazione.
Nella mattinata, i sopralluoghi dei carabinieri si sono conclusi pochi attimi fa, in via Manfredi di Svevia presa di mira un appartamento.
I proprietari erano fuori. Lei per far volontariato il marito per lavoro.
I malviventi si sono introdotti in casa nel bel mezzo della mattinata, incuranti dei vicini e delle tante attività che si svolgevano, come tutti i giorni, in quei luoghi.
Una circostanza che rende ancor più grave il fatto è che la casa era quella dei genitori di Paoletto Gullà.
Portato via oro e gioielli compresi quelli che erano appartenuti al ragazzo, e che per i genitori si erano trasformati in vere e proprie reliquie.
Un gento che colpisce il dolore e che lascia sgomenti e indignati.
Sull’argomento sicurezza e furti, il prossimo consiglio comunale brolese dovrà prenderne atto e discuterne, su imput dell’opposizione, di quella che ormai è una vera e propria emergenza sociale.

