Il Bilancio di Previsione 2019-2020 del Comune nel mirino dell’opposizione consiliare
Due note giunte in redazione in merito all’approvazione del Bilancio di Previsione 2019-2020 del Comune di Capo d’Orlando, per il consigliere Gaetano Gemmellaro si è trattato di “un sereno e convinto voto contrario”, Renato Mangano invece inoltra ai Revisori dei Conti una richiesta di pareri.
GAETANO GEMMELLARO, dopo una attente lettura del Bilancio di Previsione 2019/2021, della relazione del Collegio dei Revisori, del D.U.P. e di tutti gli atti allegati e richiamati alla proposta n.35 del 29 luglio 2019, nella seduta del Consiglio comunale di ieri 10/09/2019
HA RASSEGNATO UN SERENO E CONVINTO VOTO CONTRATIO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2019/2021
Per le seguenti motivazioni:
- L’equilibrio di bilancio è garantito da una parte dai residui attivi pari ad euro 883.000,00 molti dei quali di dubbia e scarsa esigibilità, dall’altra da una ipotetica alienazione di beni immobili, che nel caso in cui non si perfezionasse la vendita verrebbe meno l’equilibrio di bilancio;
- l’eccessiva e sovente ricorrenza all’anticipazione di cassa, costante per il triennio 2019/2021 pari ad euro 20.000.000,00;
- dal permanere delle elevate aliquote dell’IMU e della TARI, ma anche di elevate entrate extra tributarie a fronte di servizi non adeguati e non idonei al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini con maggiore attenzione ai cittadini delle c.d. periferie;
- il mancato accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE)riferito al Titolo I delle Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa per gli anni 2019/2020/2021;
- il bilancio non prevede accantonamenti a Fondi per spese potenziali come ad esempio ACCANTONAMENTI A COPERTURA DI PERDITE ORGANISMI PARTECIPATI;
- le spese del titolo I rappresentano una scarsa ed elementare gestione della spesa pubblica, con possibili pregiudizi rispetto ai servizi da rendere ai cittadini, in modo particolare ai cittadini che vivono nel territorio periferico;
La situazione economica/finanziaria dell’Ente è poco rassicurante.
Abbiamo chiesto espressamente al Sindaco, agli uffici finanziari ed al Collegio dei Revisori dei Conti, di portare in aula la reale situazione patrimoniale, economica, finanziaria del Comune anche in virtù delle ultime deliberazioni della Corte dei Conti regionale la quale evidenzia puntualmente molte criticità e squilibri strutturali nei bilanci dell’Ente .
Sarebbe opportuno, come chiesto più volte in Aula, attivare urgentemente un piano di riequilibrio finanziario pluriennale al fine di scongiurare le procedure dettate dal Decreto legislativo n. 149/11.
L’amarezza di RENATO MANGANO
Manifesto amarezza e preoccupazione per l’irresponsabile atteggiamento dell’amministrazione Ingrillì che pur di fare valere la logica dei numeri, motu proprio, non ha accolto la mia richiesta tecnica di un breve rinvio della trattazione del punto relativo al Bilancio di Previsione 2019/2021, anche in considerazione dell’avvenuta nomina del commissario ad acta, allo scopo di consentire al Ragioniere Generale del Comune di riscontrare con urgenza le richieste del Collegio dei Revisori dei Conti.
Infatti, a seguito delle mie reiterate sollecitazioni al rilascio di documenti e pareri inerenti le note vertenze occupazionali e gestionali dei servizi ambientali, nonché degli ingiustificati cristallizzati ritardi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali (tre mensilità), il Collegio dei Revisori si è adoperato a notificare al Ragioniere Generale dell’Ente, il giorno immediatamente precedente alla celebrazione del Consiglio Comunale, la richiesta di elaborare, con urgenza, una “ipotesi di riequilibrio tra riscossioni e pagamenti che si estenda in un arco temporale compatibile con le attese creditorie”.
Tutto ciò per effetto della puntuale azione di controllo ed indirizzo del gruppo consiliare di minoranza che ha ispirato l’Organo di Controllo a comunicare al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco e al Segretario Comunale, quanto richiesto al Responsabile dei Servizi Finanziari, segnatamente una “relazione scritta sulla esistenza prospettica degli equilibri di cassa”, essendo stato rilevato “l’esistenza di uno squilibrato rapporto tra riscossioni e pagamenti che hanno portato l’Ente ad una elevata situazione debitoria”, le cui criticità non potranno trovare soluzione con “le modalità di cui all’art. 193 e 194 del TUEL”, cioè nel rispetto della normativa che disciplina la “salvaguardia degli equilibri di Bilancio” e il “Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio”.
Ancora una volta assistiamo all’ennesimo tentativo, mal riuscito, da parte dell’amministrazione Ingrillì di ribaltare le proprie responsabilità nella mala gestio della res publica sull’attività della minoranza consiliare che, con assoluta competenza professionale e correttezza istituzionale, anche in questo mandato consiliare si caratterizza per la propria attività propositiva e non populista come vorrebbe mistificare il Sindaco per nascondere le indubbie difficoltà presenti all’interno della sua maggioranza e rappresentate con l’ingiustificata assenza del presidente della commissione consiliare permanente “Affari finanziari”, dott.ssa Enza Giacoponello, che per il secondo anno consecutivo non ha votato il bilancio di previsione.
RENATO MANGANO chiede
OGGETTO: Riscontro nota del 09 settembre 2019, protocollo n. 26904. e richiesta ulteriori pareri sul bilancio di previsione 2019/2021.
Il sottoscritto Mangano Renato Carlo, nella qualità di capogruppo – consigliere comunale del Gruppo Consiliare “Muovi Capo d’Orlando – Uniti per crescere”, nell’esercizio delle proprie funzioni e legittimato dal quadro normativo che fornisce gli strumenti finalizzati all’esercizio del munus publicum, normato dal quarto comma dell’articolo 39 del D.Lgs. n. 267/2000, per le cui attività consiliari prevede una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni da sottoporre al Consiglio, affinchè sia assicurata e garantita la possibilità di prendere cognizione di tutti gli atti e documenti istruttori posti alla base dei singoli provvedimenti da approvare in assemblea, in riscontro alla nota pervenutami in data 09 settembre c.a., protocollo 26904, nel richiamare integralmente la precorsa corrispondenza che impegna l’Organo di Controllo, nel rispetto dei ruoli che competono, manifesta preoccupanti perplessità in ordine alle argomentazioni, border line, addotte a supporto del temerario comportamento, omissivo, tenuto nell’esercizio delle pubbliche funzioni cui è preposto, segnatamente riguardo all’attività di collaborazione con l’Organo Consiliare.
Ciò premesso, atteso che:
l’art. 29 del Regolamento per la disciplina delle adunanze e del funzionamento del Consiglio Comunale e dei diritti e doveri dei Consiglieri e del Presidente, approvato con delibera C.C. n. 27 del 07/05/2001, tra l’atro recita:”I Consiglieri hanno altresi’ il diritto di rilascio copia di provvedimenti e degli atti preparatori”;
L’art. 239 del D.Lgs. n. 267/2000 (Funzioni dell’Organo di Revisione), tra l’altro, recita:” L’organo di revisione svolge le seguenti funzioni:
- a) attività di collaborazione con l’organo consiliare secondo le disposizioni dello statuto e del regolamento; b) pareri, con le modalità stabilite dal regolamento, in materia di:
1) strumenti di programmazione economico-finanziaria;
2) proposta di bilancio di previsione verifica degli equilibri e variazioni di bilancio escluse quelle attribuite alla competenza della giunta, del responsabile finanziario e dei dirigenti, a meno che il parere dei revisori sia espressamente previsto dalle norme o dai principi contabili, fermo restando la necessità dell’organo di revisione di verificare, in sede di esame del rendiconto della gestione, dandone conto nella propria relazione, l’esistenza dei presupposti che hanno dato luogo alle variazioni di bilancio approvate nel corso dell’esercizio, comprese quelle approvate nel corso dell’esercizio provvisorio;
3) modalità di gestione dei servizi e proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi esterni;
4) proposte di ricorso all’indebitamento;
5) proposte di utilizzo di strumenti di finanza innovativa, nel rispetto della disciplina statale vigente in materia;
6) proposte di riconoscimento di debiti fuori bilancio e transazioni;
7) proposte di regolamento di contabilità, economato-provveditorato, patrimonio e di applicazione dei tributi locali;
c) vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione relativamente all’acquisizione delle entrate, all’effettuazione delle spese, all’attività contrattuale, all’amministrazione dei beni, alla completezza della documentazione, agli adempimenti fiscali ed alla tenuta della contabilità; l’organo di revisione svolge tali funzioni anche con tecniche motivate di campionamento;
d) relazione sulla proposta di deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto della gestione e sullo schema di rendiconto entro il termine, previsto dal regolamento di contabilità e comunque non inferiore a 20 giorni, decorrente dalla trasmissione della stessa proposta approvata dall’organo esecutivo. La relazione dedica un’apposita sezione all’eventuale rendiconto consolidato di cui all’articolo 11, commi 8 e 9, e contiene l’attestazione sulla corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione nonché rilievi, considerazioni e proposte tendenti a conseguire efficienza, produttività ed economicità della gestione;
d-bis) relazione sulla proposta di deliberazione consiliare di approvazione del bilancio consolidato di cui all’articolo 233-bis e sullo schema di bilancio consolidato, entro il termine previsto dal regolamento di contabilità e comunque non inferiore a 20 giorni, decorrente dalla trasmissione della stessa proposta approvata dall’organo esecutivo;
e) referto all’organo consiliare su gravi irregolarità di gestione, con contestuale denuncia ai competenti organi giurisdizionali ove si configurino ipotesi di responsabilità;
f) verifiche di cassa di cui all’articolo 223.
I Revisori dei Conti assicurano attività di collaborazione al Consiglio Comunale, alle Commissioni Consiliari permanenti e, quando richiesti, partecipano alle relative sedute e possono fare relazioni e fornire i chiesti chiarimenti, anche con prova documentale, ai singoli consiglieri;
Il richiamato articolo 92, comma 7 del regolamento di contabilità non esclude il consigliere comunale dal diritto-dovere di fare richiesta all’organo di controllo ed ottenere risposte corredate della necessaria documentazione allo scopo di svolgere compiutamente il ruolo che gli compete di indirizzo e controllo dell’attività amministrativa.
Il Collegio dei Revisori, con preoccupante superficialità ignora il contenuto del comma 8 dello stesso articolo citato che testualmente recita:” Ogni Gruppo Consiliare, con richiesta sottoscritta dal Capo Gruppo al Presidente del Consiglio, nonché il Sindaco e La Giunta, possono richiedere pareri al Collegio dei Revisori sugli aspetti economici, patrimoniali e finanziari inerenti le attività di competenza; Il Collegio dei Revisori deve esprimersi con urgenza e comunque non oltre i 20 giorni dalla richiesta avanzata da ogni gruppo consiliare e non oltre 7 giorni dalla richiesta avanzata dal Sindaco e dalla Giunta.”, circostanza questa ricorrente nella fattispecie in considerazione del fatto che il sottoscritto ricopre la carica di Capo Gruppo consiliare e su temi strettamente inerenti alla materia che ci occupa.
Il Collegio dei Revisori non può ignorare il dettato normativo dell’art. 239 e 42 del TUEL, art. 1, comma 166 L.n. 266/05 (Finanziaria 2006), che afferma l’attività di collaborazione con l’Organo consiliare come la prima delle funzioni dell’Organo di revisione degli enti locali e che la collaborazione riguarda la complessa attività di indirizzo e controllo amministrativi di competenza dell’Organo consiliare che è il destinatario finale di tale funzione. E’ di tutta evidenza come la collaborazione, nell’accezione propria della materia per la quale si confronta, è propedeutica all’efficacia del controllo che deve esercitare in scienza e coscienza il consigliere comunale.
Pertanto, non si comprende il comportamento di censura messo in atto dall’organo di controllo, con grave pregiudizio per l’organo consiliare che non ha avuti i chiesti chiarimenti per poter scientemente valutare il bilancio di previsione e, conseguentemente, esprimere un giudizio di favore ovvero di sfavore sullo stesso.
Sorge spontanea la domanda: Cui prodest?
Posto quanto sopra, prendo atto che il Collegio dei Revisori dei Conti, superato un incomprensibile black out “ferragostano”, ha pubblicamente manifestato gratitudine per avere il sottoscritto “sollevato l’importante problema dell’equilibrio dei conti dell’ente in tema di riscossione e pagamenti”; infatti “la questione ha consentito al Collegio di verificare l’esistenza di una pesante situazione debitoria dovuta alla mancanza di liquidità verificata attraverso il totale utilizzo dell’anticipazione di tesoreria in essere già al primo gennaio 2019 ed anche dal mancato tempestivo pagamento delle competenze al personale dipendente.”; “Sul punto il Collegio relazionerà al Consiglio Comunale.”.
Prendo atto, altresì, che il Collegio sulla scorta delle formalizzate richieste di chiarimenti e produzione documentale ha manifestato “la propria disponibilità ad acquisire elementi non verificati che possano integrare, ampliandone la sfera, i rapporti tra il singolo Consigliere Comunale e l’Organo di Revisione.”.
Tutto ciò conferma le preoccupazioni esposte all’indirizzo dell’Organo di Controllo, il cui modus agendi ha pregiudicato il regolare svolgimento dell’attività di controllo ed indirizzo dell’attività amministrativa e segnatamente in merito alla problematica dei salari non corrisposti ai dipendenti comunali e della vertenza “Rifiuti” Multiecoplast-ATI/Comune di Capo d’Orlando, come da documentazione allegata (Doc.1), da intendersi come rinnovo di richiesta chiarimenti e documenti;
Premesso quanto sopra, si impegna il Collegio dei Revisori a notiziare l’intero Consiglio Comunale, con espressa e letterale trascrizione a verbale, in ordine ai seguenti quesiti:
La Corte dei Conti con Deliberazione , n. 147/2018/PRSP, adunanza del 03 maggio 2018, evidenziava molteplici profili di criticità all’esito dell’esame dei rendiconti 2015 e 2016, nonché del bilancio di previsione 2016/2018 del Comune di Capo d’Orlando, con oggettivi riflessi sugli equilibri di bilancio. A tale riguardo si chiede di sapere se questo organo di controllo ha ottemperato alle indicazioni dettate dalla Corte dei Conti e nella ricorrente eventualità i tempi e i modi di azione;
L’organo di Controllo nel parere espresso in data 02/08/2019 sul bilancio di previsione 2019/2021, rassegna le proprie conclusioni, motivando, tra l’altro, il parere favorevole, affermando:” omissis…ha rilevato la coerenza interna, la congruità e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilanci; ha rilevato la coerenza esterna ed in particolare la possibilità con le previsioni proposte di rispettare i limiti disposti dalle norme relative al concorso degli enti locali alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. Il Collegio infine ritiene di segnalare l’opportunità di monitorare la congruità dei fondi rischi in relazione agli eventi che possono suggerire l’opportunità di aumentare le dotazioni a garanzia dell’Ente.”
L’Organo di Controllo, in data 26/07/2019, a meno di una settimana dal parere espresso sul bilancio di previsione 2019/2021, affermava:” …omissis…La situazione appena rappresentata necessita di una approfondita relazione dell’Organo Esecutivo circa le possibilità offerte dalla situazione finanziaria di vedere rientrare i conti dell’Ente in una dinamica di equilibrio nell’immediato futuro e di una prospettiva di più ampio respiro. Nel richiesto approfondimento dovrà tenersi conto anche delle difficoltà dell’ente a far fronte al pagamento delle retribuzioni al personale dipendente costantemente in ritardo nonché al rispetto delle tempestività dei pagamenti nei confronti dei creditori.”
A distanza di poco più di un mese, per la precisione il 09 settembre 2019, il collegio dei revisori rileva:” …omissis…La questione ha consentito al Collegio di verificare l’esistenza di una pesante situazione debitoria dovuta alla mancanza di liquidità verificata attraverso il totale utilizzo dell’anticipazione di tesoreria in essere già al 1° gennaio 2019 ed anche dal mancato tempestivo pagamento delle competenze al personale dipendente.”
Riepilogando: dapprima assistiamo ad una verifica di cassa in cui il collegio dei revisori evidenzia uno stato patologico delle dinamiche finanziarie dell’Ente, vero è che richiede una approfondita relazione dell’Organo Esecutivo, circa la possibilità di vedere
a distanza di sei giorni il Collegio rileva coerenza interna, la congruità e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilanci; ha rilevato la coerenza esterna ed in particolare la possibilità con le previsioni proposte di rispettare i limiti disposti dalle norme relative al concorso degli enti locali alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica;
Dopo poco più di un mese, a seguito delle mie reiterate sollecitazioni, verifica l’esistenza di una pesante situazione debitoria, con sollecito al responsabile dei Servizi Finanziari, sollecitando una relazione scritta sull’esistenza prospettica degli equilibri da cassa.
Infatti, nella richiamata nota, il Collegio evidenzia che “ha rilevato l’esistenza di uno squilibrato rapporto tra riscossioni e pagamenti che hanno portato l’Ente a una elevata situazione debitoria, cui, ad avviso dello stesso, non pare potersi fare fronte con le modalità di cui all’art. 193, nonché con quelle previste all’art. 194 del TUEL.”; (Art. 193 TUEL – Salvaguardia degli equilibri di bilancio e Art. 194 TUEL – Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio).
Ed ancora, continua l’Organo di Controllo, “per potere relazionare compiutamente al Consiglio Comunale sulla criticità rilavata è necessario ed urgente che la S.V. prospetti una ipotesi di riequilibrio tra riscossioni e pagamenti che si estenda in un arco temporale compatibile con le attese creditorie”.
Preg.mo sig. Presidente del Collegio dei Revisori, non me ne voglia, ma la confusione regna sovrana, delle due l’una, o vengono rispettati gli equilibri di bilancio ed allora vale il parere espresso sul bilancio di previsione, di contro se il verbale del 26 luglio e la nota di riscontro del 09/09/2019 trovano applicazione, de plano, questo Organo di Controllo deve riformulare il parere espresso, impegnando l’amministrazione attiva ad assumere le conseguenziali determinazioni e, ove lo ritenesse responsabile ed opportuno, suggerire un breve rinvio della discussione del bilancio di previsione 2019/2021, anche, in considerazione dell’avvenuta nomina del commissario ad acta, nella persona della dott.ssa Filippa D’Amato.
Ed ancora:
1. Come mai a fronte di residui attivi relativi al titolo 1 delle Entrate, pari ad € 20.292.824,40 (pag. 10 relazione dei revisori) non è stato previsto alcun accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità per l’anno 2019?
1.1 Come mai non è stato accantonato sul Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, per l’anno corrente,
2. E’ inverosimile che al bilancio di previsione 2019/2021 non sia allegata una tabella o un prospetto dimostrativo del calcolo del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità “FCDE”;
2.1 Il Collegio dei Revisori può riferire se esiste questo prospetto e comunque se ha verificato il corretto calcolo, relativamente alle entrate del Titolo primo, dell’accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità da iscrivere nei bilanci 2019/2020 e2021?
2.2 Può attestare il Collegio in questa aula che nessun accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità debba essere iscritto nei bilanci 2019/2020 e 2021 relativamente
3.
4. E’ alquanto anomalo che un Comune come quello di Capo d’Orlando non abbia iscritto alcuna somma nel
5. Leggo nel bilancio che è stato acceso un prestito di € 1.399.673,21. Si tratta dell’anticipazione di liquidità dei debiti commerciali al 31/12/2018? (Legge di Bilancio per il 2019 – 145/2018 – all’art. 1 commi 849-857). In caso affermativo, questa anticipazione dovrà essere rimborsata entro la fine dell’anno corrente e, a parere del Collegio, l’Ente
Confidando in un esaustivo e tempestivo riscontro della presente e della precorsa corrispondenza, nonchè all’esito dei chiarimenti che verranno forniti in aula, Vogliate gradire i più distinti saluti.






