Cronaca

GIOIOSA MAREA – Tessendo insieme il “Tappeto della Pace”

donne, ricami e memoria collettiva contro la guerra

Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico

Tessere insieme un grande arazzo di pace utilizzando centrini, ricami, pizzi e manufatti realizzati a mano. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa a Gioiosa Marea nell’ambito della manifestazione nazionale “10,100,1000 piazze donne per la pace”, movimento diffuso che coinvolgerà oltre 200 città e piccoli centri italiani.

Domenica 24 maggio, il “Comitato spontaneo donne per la pace” sarà presente in due diversi momenti della giornata per raccogliere i manufatti che andranno a comporre il “Tappeto della Pace”: dalle 10.30 alle 12.30 in Piazza Mercato e nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, nella piazza di San Giorgio. L’obiettivo è quello di contribuire alla realizzazione di un grande mosaico collettivo che verrà poi esposto il prossimo 21 giugno in Piazza del Campidoglio, a Roma, insieme ai tappeti provenienti da tutta Italia.

Un’iniziativa che unisce creatività, partecipazione e impegno civile, con l’intento dichiarato di “dare sostanza politica alla volontà di pace delle donne”.

Non soltanto un evento simbolico, dunque, ma un messaggio forte rivolto alla società e alle istituzioni, affinché la pace torni ad essere una priorità concreta nelle scelte dei governi.

“Tessere significa ricucire, costruire, mettere in moto relazioni”, spiegano le promotrici dell’iniziativa, sottolineando come il gesto del cucire e dell’intrecciare fili rappresenti metaforicamente la volontà di ricostruire dialogo, comunità e convivenza in un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali.

Il “Tappeto della Pace” vuole così diventare il simbolo di una rete femminile capace di opporsi all’idea che la guerra sia inevitabile, trasformando antichi saperi artigianali in uno strumento di partecipazione collettiva e di testimonianza civile.

L’invito rivolto alla comunità è quello di partecipare attivamente, portando manufatti realizzati a mano — centrini, pizzi, ricami o tessuti — per contribuire alla costruzione dell’arazzo gioiosano che entrerà a far parte del grande tappeto nazionale della pace.

Un’iniziativa che intreccia memoria, tradizione e impegno sociale, riaffermando il valore delle relazioni umane e della partecipazione dal basso come strumenti concreti per costruire una cultura di pace.

Redazione Scomunicando.it

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