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IA – La post Democrazia è servita

di Giovanni Frazzica

l’uomo nasce buono e la società che lo corrompe

Per sviluppare un ragionamento sulla Democrazia che ci porta ai nostri giorni possiamo partire dalla celebre affermazione del filosofo illuminista Jean-Jacques Rousseau: “l’uomo nasce buono e la società che lo corrompe”.

Eh già, la Società, la modalità con cui si organizzano gli esseri umani che talvolta deteriora la qualità dell’uomo che spesso non è più nè buono né libero. Per organizzare, forse nella forma migliore possibile, i rapporti politici gli Ateniesi oltre 2000 anni fa diedero vita alla Democrazia. Un sistema che come metodo si inserì nel circuito dell’impero romano e che venne in seguito perfezionato da un insieme di regole e di norme che proprio il diritto romano riusciva a produrre. Tuttavia, pur riconoscendo i grandi meriti culturali e politici della civiltà romana, non possiamo non ricordare che Roma, capitale di un potente impero, per mantenere il suo predominio, si rese anche responsabile di violazioni di quel diritto che stava costruendo, di massacri, di persecuzioni e di detenzioni e di uomini in catene.

Alcuni secoli dopo si sente questa frase: “Proletari di tutti i paesi, unitevi! Non avete da perdere che le vostre catene” era il celebre appello con cui Lenin invitava la classe operaia mondiale a superare le divisioni nazionali per allearsi contro il capitalismo. Ancora catene dunque, come quelle che aveva cercato di spezzare Spartaco con la sua rivolta dei gladiatori, come quelle che avevano spezzato gli stati del nord America per liberare dalla schiavitù i neri in catene nelle piantagioni di cotone negli stati del sud. Indubbiamente una grande vittoria per il genere umano, per il Diritto, per la Democrazia.

Tuttavia nelle società si formano sempre dei gruppi con l’intento di gestire il potere creando degli strumenti per il controllo delle masse molto più subdoli e sofisticati delle vecchie catene. Oggi l’arma più potente è la comunicazione, la tv, internet, lo smartphone, tik tok, LinkedIn, Facebook, Instagram e i contenuti da veicolare in questi e altri potenti strumenti di comunicazione li fornisce sempre meglio l’Intelligenza Artificiale, risorsa importantissima se usata a fin di bene, micidiale se fuori controllo, in mano a qualcuno che vuole forzare la capacità di discernimento “dell’uomo buono per natura” per diventare il dominus di turno di una società depravata.

Occorre rendersi conto, senza fare allarmismi di stampo cinematografico, che tutto questo è possibile, per questo occorre prestare una maggiore attenzione a quanto ci viene detto attraverso i sistemi di comunicazione di massa e cercare di fare le opportune verifiche. Le nuove catene sono telematiche.

Redazione Scomunicando.it

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