Il cantante attraversa la Sicilia in bicicletta per raggiungere Palermo, dove lo attendono due concerti. Nel suo viaggio lungo la costa tirrenica anche Tindari, Brolo e Capo d’Orlando. E per Brolo riaffiora il ricordo di quando un giovanissimo Jovanotti, già diventato una star, salì sul palco dello stadio comunale.
Ci sono ritorni programmati, annunciati mesi prima, accompagnati da manifesti, biglietti e palchi da montare. E poi ci sono quelli che durano il tempo di una pedalata. Jovanotti poco prima delle 13,00 di oggi, è tornato a passare da Brolo. Questa volta niente concerto, nessun palco ma ugualmente tanta folla ad aspettarlo. Solo una bicicletta, la strada e quel suo modo ormai quasi inseparabile di mettere insieme musica, viaggio e curiosità.
Lorenzo Cherubini sta attraversando la Sicilia sulle due ruote per raggiungere Palermo, dove il 29 e 30 agosto è atteso per le due date del suo tour a La Favorita. Il viaggio siciliano è cominciato all’alba, dopo l’attraversamento dello Stretto dalla Calabria. Da Messina il percorso è proseguito lungo la costa tirrenica, con una sosta a Tindari e poi ancora chilometri verso Brolo e Capo d’Orlando.
Un viaggio che per Jovanotti non rappresenta certo una novità. La bicicletta è diventata da tempo parte del suo modo di conoscere i territori: attraversarli lentamente, guardarli senza il filtro del finestrino di un’automobile, incontrare persone e luoghi fuori dalla liturgia tradizionale delle tournée.
A Brolo, però, quel passaggio porta inevitabilmente indietro nel tempo. Quando Jovanotti arrivò a Brolo con il microfono
Bisogna riavvolgere il nastro di circa trent’anni. Erano altri anni, altra musica, un’altra Brolo. E naturalmente era anche un altro Jovanotti. Non arrivò pedalando: arrivò da star, per un concerto allo stadio comunale.
Per chi c’era, oggi quel ricordo appartiene a una stagione particolare della vita del paese, caratterizzata ancora dai grandi appuntamenti estivi capaci di portare alcuni dei nomi più popolari del momento. Il suo nome appartiene infatti alla lunga stagione dei grandi concerti che hanno segnato le estati brolesi di quegli anni insieme a quelli di artisti come De Gregori, Bennato, Cocciante e Venditti, Raf, Mango, Vecchioni, Antonacci, Grignani, i Modà, I Nomadi, Caparezza, Albano e Romina, giusto per citarne alcuni
Chi visse quegli anni ricorda ancora l’esibizione di un Lorenzo Cherubini molto più giovane, già protagonista della musica italiana. Oggi il suo passaggio in bicicletta lungo la costa riapre inevitabilmente quel cassetto della memoria.
Sono trascorsi circa trent’anni.
Nel frattempo Jovanotti è cambiato moltissimo. Il ragazzo delle consolle e dei tormentoni è diventato cantautore, sperimentatore, performer, viaggiatore. Ha attraversato generi musicali e generazioni senza perdere quella curiosità quasi adolescenziale che continua a essere uno dei tratti più riconoscibili del personaggio. È cambiata Brolo. Siamo cambiati anche noi. E forse è proprio per questo che una semplice coincidenza geografica assume un sapore particolare.
Questa volta non c’erano transenne da sistemare, amplificatori da accendere o biglietti da strappare all’ingresso. C’era la Statale, il caldo di un torrido agosto e una bicicletta che macinava chilometri verso Palermo.
C’è quasi una fotografia doppia.Ieri ed oggi, dove sul palco di quest’estate ci sono stati i The Colors e prima ancora Noemi.
In mezzo ci sono tre decenni di canzoni, estati, mode cambiate, generazioni cresciute e ragazzi di allora che oggi magari raccontano quel concerto ai propri figli.
Jovanotti farà tappa a Capo d’Orlando, poi proseguirà verso Palermo. A Brolo resta invece una piccola suggestione.
Trent’anni fa, o qualcuno di meno ma non fa cronaca, Jovanotti si fermò per un concerto. Oggi è passato in bicicletta. La strada, in fondo, era ancora quella.
Foto e video di Gabriele Scaffidi per Scomunicando
punto ristoro al central bar per Jovanotti
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