mentre la tempesta avanza
Questa volta non ci sono e non ci saranno attenuanti.
Immagini generfate con AI
Non ci sono precedenti recenti, non ci sono alibi tecnici, non ci sono “non lo sapevamo”. L’evento meteo in arrivo è, per estensione e intensità, uno dei più gravi mai registrati nella nostra regione. Poi potrebbe non succedere nulla di catastrofico, ma intanto il tam tam della protezione civile e degli allert è in moto da giorni. Eppure, davanti a uno scenario che dovrebbe imporre lucidità, responsabilità e azione immediata, stiamo assistendo a qualcosa di inaccettabile: timidezza, superficialità, silenzi assordanti.
La politica sta giocando col fuoco, amci con le onde ed il vento promesso.
E quando si gioca col fuoco, prima o poi qualcuno si scotta. O peggio.
Sindaci, amministratori locali, strutture comunali di protezione civile, istituzioni: tutti dovrebbero coordinarsi, e non agire per conto proprio. Tutti avrebbero il dovere di allertare i cittadini, spiegare in modo semplice e diretto cosa fare per ridurre il rischio per sé e per gli altri. Non servono proclami, non servono conferenze stampa autoreferenziali. Serve comunicazione chiara, pratica, immediata e non un semplice post sui social.
Invece no. Stiamo assistendo a una grottesca gara a “chi ce l’ha più duro”, come scrive sui social l’avvocato Massimo Nicola Marchese a chi minimizza di più, a chi finge che nulla stia accadendo.
Fa sorridere amaramente ricordare che gli stessi sindaci che, ai tempi del Covid, chiudevano scuole senza una reale motivazione sanitaria, spesso solo perché pressati dalle chat delle mamme, oggi nicchiano, temporeggiano, balbettano di fronte all’evento meteo peggiore della storia moderna locale. Allora l’eccesso di zelo, oggi la paralisi totale.
Basta fare un giro per le città e i paesi per capire che quasi nessuno ha adottato misure minime di prevenzione.
Balconi pieni di sedie, vasi, tavolini, oggetti leggeri che domani diventeranno proiettili spinti dal vento, pronti a colpire persone, auto, vetrine, finestre. Alberi mai controllati, cartellonistica instabile, insegne pericolanti. È davvero così difficile individuarli? No. Qualunque persona dotata di vista sarebbe in grado di farlo.
È così complicato invitare i cittadini a liberare i balconi da tutto ciò che pesa meno di 50 chili?
È così arduo consigliare di restare in casa, con tapparelle e persiane chiuse, durante le fasi più critiche?
Era davvero impossibile predisporre controlli preventivi su alberature, segnaletica stradale e strutture a rischio?
La risposta è semplice e scomoda: no, non era difficile. E proprio per questo il silenzio è ancora più grave.
Si resta invece nell’attesa fatalistica, assurda, di “vedere cosa succede”, mentre le previsioni sono persino peggiori di quanto si potesse temere. Non si muove un dito, non si sente una voce istituzionale forte. Solo il rumore di fondo dell’indifferenza.
E tutto questo mentre la scienza meteorologica, oggi, non è più quella di quindici o vent’anni fa. Un tempo le depressioni nordafricane erano una croce per i modelli: traiettorie incerte fino all’ultimo, previsioni da aggiornare ora per ora. Oggi no. Oggi la fisica dell’atmosfera, l’analisi numerica, i modelli ad alta risoluzione e i dati satellitari permettono di inquadrare eventi anche estremi con quasi una settimana di anticipo. Un lavoro rigoroso, impressionante, frutto di ricerca accademica e tecnologia avanzata.
Non siamo ciechi. Non siamo impreparati.
Siamo, semplicemente, governati da chi non vuole decidere.
Le immagini satellitari parlano chiaro: il sistema perturbato è già in azione nel Mediterraneo. Un primo ammasso temporalesco colpisce la Sardegna, dove non a caso è stata emessa un’allerta rossa. Un secondo nucleo, ora nel pieno del deserto, è pronto a risalire rapidamente verso il Canale di Sicilia, per colpire in pieno l’Isola. E intanto arrivano già i primi segnali: piogge importanti, sull’Etna accumuli di 100–120 millimetri, neve solo alle quote più alte.
Non so se Harry risparmierà i Nebrodi
State in guardia.
L’autoprotezione è il primo strumento di sicurezza.
COSA FARE SUBITO
In Provincia di Messina
Messina – Il Sindaco Federico Basile ha firmato l’Ordinanza Sindacale n. 10 del 18 gennaio 2026, con la quale dispone, per la giornata di lunedì 19 gennaio 2026, la chiusura di tutti gli istituti scolastici pubblici, privati e parificati di ogni ordine e grado, ivi compresi scuole dell’infanzia e asili nido, nonché di tutte le strutture educative ed assistenziali, a gestione diretta e indiretta. L’ordinanza prevede inoltre la chiusura di tutti i cimiteri comunali, delle ville comunali e degli impianti sportivi comunali.
Caprileone – Si avvisa la cittadinanza che, a seguito dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, tutte le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse nelle giornate di lunedì 19 e martedì 20 gennaio. Si invita inoltre la popolazione a limitare gli spostamenti allo stretto necessario durante le suddette giornate. Grazie per la collaborazione
Caronia – Chiusura delle scuole per lunedì 19 e martedì 20 gennaio 2026 – Si avvisa la cittadinanza che a scopo precauzionale è stata emessa ordinanza di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado ricadenti nel territorio Comunale. Il provvedimento si è reso necessario per l’allerta diramata dalla Protezione civile. Si prevedono eventi meteo avversi, pertanto si invitano i cittadini a limitare al massimo gli spostamenti. Vi aggiorneremo costantemente sull’evolversi della situazione.
Giardini-Naxos – La notizia del possibile ciclone in arrivo tra lunedì 19 e mercoledì 21 gennaio sull’alta costa jonica calabrese e siciliana, con piogge torrenziali e venti a 80/100 km orari, consiglia di mantenere per i prossimi giorni, da parte di tutta la cittadinanza naxiota, un atteggiamento vigile e prudente. Alla luce del Bollettino di allerta meteo al momento classificato come “arancione”, diramato nella giornata di ieri dalla Protezione civile regionale, il Sindaco facente funzioni ha adottato nel pomeriggio di oggi apposita Ordinanza di preallarme e pre-allertamento. É stata quindi disposta la chiusura di tutti gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, dei cimiteri e degli altri uffici pubblici insistenti nel territorio comunale per la sola giornata, attualmente, di lunedì 19 gennaio 2026. Si attendono, comunque, gli ulteriori aggiornamenti meteorologici.
Gioiosa Marea – PRE ALLERTA METEO – SCUOLE CHIUSE A GIOIOSA MAREA LUNEDÌ 19 E MARTEDÌ 20 GENNAIO – , ̀ ̀ .
Lipari – Per l’allerta meteo diramata dalla protezione civile regionale, il sindaco di Lipari Riccardo Gullo, ha disposto la chiusura delle scuole domani e dopodomani e a partire da stanotte di alcune strade litoranee con la modifica della circolazione anche nell’isola di Vulcano. E’ stato già attivato il centro operativo comunale per monitorare la situazione e predisporre eventuali interventi.
Monforte San Giorgio – Si comunica che, a seguito del preallertamento per condizioni metereologiche avverse diramato dalla Protezione Civile, con ° , si è proceduto alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado ricadenti sul territorio comunale per le giornate di . È stata predisposta altresì, l’ (Centro Operativo Comunale per attività di monitoraggio sul territorio e per far fronte ad eventuali esigenze della popolazione)a partire dalla mattina del
Mongiuffi Melia – MASSIMA ATTENZIONE E TANTA PRUDENZA. Viste le condizioni meteo avverse previste per i giorni a seguire, è stata disposta: l’apertura del COC presso la casa comunale; la chiusura delle scuole, dei Cimiteri, del parco urbano e delle strutture sportive per giorno 19 gennaio 2026. Si prega di attenersi scrupolosamente a quanto previsto dalle ordinanze sindacali di seguito riportate.
San Marco d’Alunzio – informa la cittadinanza che, a seguito dell’allertamento diramata dalla Protezione Civile, è stata disposta la chiusura delle scuole. Si raccomanda, inoltre, alla popolazione di limitare gli spostamenti allo stretto necessario per tutta la durata dell’allerta, al fine di garantire la sicurezza di tutti. Confidando nella consueta collaborazione, si ringrazia la cittadinanza.
Altri comuni siciliani, coinvolti dall’allerta meteo che hanno predisposto per lunedì 19 gennaio la chiusura delle scuole e l’assoluta precauzione da parte dei cittadini sono Caronia, Montagnareale, Lipari, Monforte, Venetico, Torrenova dove il comune ha immediatamente attivato una serie di interventi di prevenzione, con lavori in corso su torrenti, sbocchi a mare e caditoie presenti sul territorio. In collaborazione con la Protezione Civile comunale, sono stati inoltre programmati controlli straordinari nelle giornate di lunedì e martedì, al fine di monitorare costantemente la situazione e garantire la sicurezza della cittadinanza.
Elenco in aggiornamento










