Da qui prendono le mosse le vicende del protagonista, il quale, nonostante le difficoltà iniziali, riesce a creare un gruppo di lavoro affiatato e ad inserirsi gradualmente nella piccola comunità, divenendone, negli anni, un punto di riferimento, quasi un’istituzione. Il poliedrico direttore, sempre irreprensibile e straordinariamente umano, conquista la fiducia della gente del paese: di ciascuno conosce segreti – non solo quelli economici –, debolezze e oscure faccende in cui resta inevitabilmente invischiato. La banca diventa, quindi, un alveare di racconti ed esperienze, un vivaio di aneddoti divertenti. Il tutto mentre si delineano i contorni di un amore intenso ma difficile… Fino a quando una lettera interromperà la quotidianità rassicurante che il protagonista si era costruito: un bivio di fronte al quale metterà in discussione sentimenti, bisogni e ambizioni personali.
Giuseppe Cusumano nasce a Contarina (Ro) nel 1968 e all’età di sette anni si trasferisce a Ragusa. Terminati gli studi, dal 1994 lavora in banca. Negli anni ha coltivato una passione radicata per la Sicilia e la letteratura, cui si dedica anche scrivendo poesie. Questo è il suo primo romanzo.
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