C’è un filo rosso che attraversa la mitologia classica e che raramente viene messo a fuoco: le donne.
Presenti, decisive, spesso decisive quanto i protagonisti maschili — eppure relegate ai margini della narrazione, ridotte a funzioni, a simboli, a comparse di storie che parlano d’altro. Venerdì 26 giugno, alle 18.30, la Libreria Colapesce di Messina ospita un evento che prova a rimettere al centro quello che era stato tenuto ai bordi.
Si chiama “Libere Voci” ed è il reading del Collettivo Morganɜ, presentato nell’ambito del progetto Due Sponde Mille Racconti — finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura — che si sviluppa tra Calabria e Sicilia, promosso dall’associazione Adexo con il partenariato del Comune di Reggio Calabria, dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, della stessa Libreria Colapesce e delle associazioni Nike APS e Itaca.
Il reading costruisce un viaggio attraverso le voci di autrici e autori che hanno saputo rielaborare figure della mitologia classica — e non solo — restituendo loro spessore, voce, punto di vista. Medea, Circe, Arianna, Cassandra: donne del mito che hanno sempre parlato, ma che raramente sono state ascoltate nei termini giusti. Il Collettivo Morganɜ le sottrae all’invisibilità e al silenzio per costruire — come recita il progetto — «una nuova epica del tempo presente».
L’obiettivo non è solo letterario. “Libere Voci” nasce con la precisa intenzione di sensibilizzare sul tema delle discriminazioni di genere, di valorizzare la parola come strumento di resistenza e di cambiamento, di costruire uno spazio culturale partecipato che vada oltre lo stereotipo. Storie ribelli, a volte dolorose, sempre luminose — come le definisce il Collettivo stesso.
La musica di Erica Filocamo
A impreziosire il percorso narrativo sarà la cantautrice Erica Filocamo, le cui sonorità evocative e il cui repertorio personale amplificheranno l’esperienza emotiva del racconto. Non sottofondo, non cornice decorativa: la musica di Filocamo è parte integrante della narrazione, capace di restituire tensione, rabbia, speranza e rinascita — le stesse emozioni che abitano le storie delle donne del mito.
“Libere Voci” non è un evento da guardare da seduti. Il pubblico sarà invitato direttamente a partecipare, a proporre contributi, a trasformare il reading in un dialogo aperto tra chi legge e chi ascolta. Perché il mito non è un archivio chiuso: è una materia viva che continua a parlare, se qualcuno decide di farlo parlare in modo diverso.
L’appuntamento è venerdì 26 giugno alle 18.30 alla Libreria Colapesce di Messina.
Ingresso aperto.
Una prospettiva condivisa anche da ANCE Messina, che sostiene l’iniziativa (altro…)
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