L’estate brolese accende i riflettori su una delle sue figure storiche del paese, con la Serata Lirica – Omaggio a Giuseppe Bellantoni, in programma per oggi, lunedì 3 agosto. Un appuntamento, che quando prese forma, era stato voluto per celebrare il celebre baritono originario di Brolo che, agli inizi del Novecento, seppe imporsi con talento e carisma nel panorama dell’opera lirica internazionale.
La cornice della serata promette emozioni intense sia per lo location che grazie a un programma raffinato che spazia tra arie, duetti e melodie della tradizione napoletana e mediterranea. Sul palco si esibiscono artisti di grande spessore: il tenore Domenico Ghegghi e il soprano Luisa Saitta, accompagnati al pianoforte dal maestro Bartolomeo Cosenza, pianista e compositore di comprovata esperienza.
Il fascino della musica e la nostalgia di un grande festival
Se la qualità artistica e la scelta della location confermano la cura e la professionalità messe in campo dall’amministrazione comunale, l’evento porta inevitabilmente con sé una riflessione più ampia sul passato e sul futuro culturale del territorio. Di quell’intuizione originaria – quella del Festiva dedicato alla Lirica ed a Bellantoni – che un tempo faceva scuola, oggi resta la sostanza del luogo e la bravura degli interpreti, ma fa capolino un po’ di nostalgia per la “stecca” rispetto a ciò che l’evento è stato e che si proponeva di diventare.
Negli anni passati, infatti, l’appuntamento nasceva sotto forma di un vero e proprio festival, un imponente galà dedicato alla grande musica e alla riscoperta identitaria, un vero e proprio cult nel genere diretto con maestria da Coralia Camuti.
Rievocando lo spirito di quelle edizioni indimenticabili per gli amanti del genere, la stessa Camuti aveva sottolineato in passato il valore aggregativo di quella kermesse: “La Musica è stata il vero nucleo nella meravigliosa Villa comunale che ha portato all’unione del numeroso pubblico presente, insieme all’intera amministrazione comunale. Per merito della grande professionalità, con l’immancabile talento degli artisti, veri protagonisti della serata, siamo riusciti a godere della voce pura dell’opera italiana e non”.
Guardando al domani: un patrimonio da rilanciare
L’omaggio a Giuseppe Bellantoni – i genitori del baritono riposano ancora nel cimitero brolese, mentre i suoi parenti vivono a Viareggio – dimostra comunque di avere le carte in regola per ripetersi con successo. L’auspicio di quanti amano la cultura ” della musica” nebroidea è che questa singola serata possa fungere da apripista per riprendere una strada che in passato sapeva fare la differenza. Le idee per il futuro – anno dopo anbno – non sono mai mancate: nei piani originari del festival si ipotizzava non solo di ampliare la rassegna a un vero e proprio pacchetto di concerti — con eventi di stampo orchestrale e il coinvolgimento dei conservatori —, ma anche di istituire borse di studio dedicate ai giovani cantanti lirici.
Dopotutto, c’è sempre tempo per recuperare una visione lungimirante e restituire ai Nebrodi un palcoscenico stabile d’eccellenza.
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