Dopo la presenza in due collettive, presso la Soho Ward Gallery, a New York e l’Adc Festival Art, a Miami, Marini è stato protagonista di prestigiose personali presso spazi pubblici. In pochi mesi ha esposto a Villa Vertua, a Nova Milanese, a Idroart, a Segrate, a Palazzo Zuckerman, Musei di Padova, a Spazio Oberdan, uno dei templi milanesi dell’arte moderna e contemporanea, sino alla sua ultima personale, “Visuart 15”, presso la Limonaia di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, lo scorso giugno. Una sua grande installazione, “Bicchiere”, è stata inaugurata lo scorso maggio, presso lo Spazio Depuratore di Milano Nosedo, all’interno della quarta edizione di DepurArt LabGallery, promossa da “Arte da mangiare, mangiare arte”, movimento nato presso la Società Umanitaria di Milano. Infine, dal 21 al 24 ottobre, ha partecipato alla XXII edizione di Artour-O Il Must Museo Temporaneo, a Praga.
Nella personale al Teatro Vittorio Emanuele, Lorenzo Marini presenta una antologica delle sue opere. Ai lavori storici si aggiungono alcune opere realizzate appositamente per Messina, la città dello stretto che collega il Tirreno con lo Ionio. Il soggetto è naturalmente il mare, interpretato però con i toni del bianco, il colore distintivo di Lorenzo Marini.
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